mercoledì 9 settembre 2009
Una parte dell'inchieste di Bari che dovrebbe interessare piu' dei gossip
L’imprenditore pugliese finito sotto inchiesta per corruzione, favoreggiamento della prostituzione e cessione di cocaina racconta i suoi rapporti con i politici del centrosinistra. E ammette di aver pagato il conto dell’ormai famosa cena elettorale alla quale presero parte l’onorevole Massimo D’Alema e il sindaco Michele Emiliano. Rivela i dettagli delle serate organizzate in un appartamento di Bari che lo stesso Frisullo aveva affittato e subito dopo specifica quali vantaggi abbia poi ottenuto per questa sua disponibilità. Il nome di Frisullo era già emerso nelle intercettazioni telefoniche disposte dal giudice, ma lui aveva minacciato di querelare «chiunque si permetterà di accostare il mio nome a queste vicende».
Sempre dall'australia
INTERNET E SOCIETà
Intrappolate, nelle fogne
lanciano l’Sos su Facebook
Due ragazzine australiane hanno chiesto aiuto sul sito di social networking invece di chiamare i pompieri
In effetti il fatto che scrivano su facebook invece che chiamare il numero di emergenza e' originale ma il vero punto e: MA CHE MINCHIA CI VANNO A FARE NELLE FOGNE
Intrappolate, nelle fogne
lanciano l’Sos su Facebook
Due ragazzine australiane hanno chiesto aiuto sul sito di social networking invece di chiamare i pompieri
In effetti il fatto che scrivano su facebook invece che chiamare il numero di emergenza e' originale ma il vero punto e: MA CHE MINCHIA CI VANNO A FARE NELLE FOGNE
Fratello Scienziato
La "super centrifuga" cosmica si prepara a esplodereAzioni sul documento
3 settembre 2009
Grazie a un team di ricercatori dell’INAF è stata definitivamente chiarita la natura di RX J0648-4418, un oggetto celeste che ruota molto rapidamente intorno al proprio asse. Si tratta di una stella nana bianca che, pur avendo un diametro di quasi 7.000 km, pari solo a circa metà di quello della Terra, è una tra le più massicce mai scoperte e quella che ruota con la maggior velocità finora conosciuta: appena 13 secondi per compiere un giro completo. Inoltre, la presenza di una stella vicina che le sta “cedendo” grandi quantità di gas potrebbe portare RX J0648-4418 ad esplodere come una Supernova entro qualche milione di anni. La ricerca viene pubblicata sul numero del 4 settembre della rivista Science.
Ruota su se stessa con una velocità impressionante: solo 13 secondi per compiere un giro completo. Questo valore non desterebbe stupore per una stella di neutroni, un oggetto celeste assai compatto. Ma ora un team di ricercatori tutto italiano e dell'INAF ha dimostrato che si tratta di una stella nana bianca estremamente massiccia. Pur avendo un diametro di quasi 7.000 km, pari a circa metà di quello della Terra, RX J0648-4418 – questa è la sua sigla - ha una massa di un terzo maggiore di quella del Sole e circa il doppio della tipica massa delle stelle nane bianche comuni. Così, oltre a essere una delle più pesanti che si conoscano, RX J0648 conquista ora il record della più alta velocità di rotazione finora nota per una nana bianca. Se solo questa rotazione fosse un poco più rapida, la sua struttura non reggerebbe l'enorme forza centrifuga prodotta e la stella si disintegrerebbe. Già questa caratteristica fa di RX J0648 una vera e propria rarità nel panorama dei corpi celesti, ma c'è di più.
Questa stella infatti è vicina ad un altro astro, noto come HD 49798, cui è legata dalla reciproca forza di attrazione gravitazionale, insieme al quale forma un sistema detto "binario". La stella compagna sta cedendo a RXJ0648 parte degli strati più esterni del gas che compone la sua atmosfera, rendendo la nana bianca sempre più massiccia. Gli astronomi stimano che tra qualche milione di anni la quantità di materia accumulatasi su RXJ0648 sarà sufficientemente elevata da innescarne il collasso gravitazionale che potrebbe portare all'esplosione come una Supernova di tipo Ia.
“Grazie al fatto che RXJ0648 è in un sistema binario, abbiamo potuto misurarne la massa in maniera estremamente accurata e soprattutto senza dover ricorrere ad assunzioni o modelli teorici difficili da verificare, ma basandoci solo sulle ben note leggi della meccanica classica” commenta Sandro Mereghetti, dell’INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano, primo autore dell’articolo pubblicato sulla rivista Science nel numero del 4 settembre. “Ci aspettavamo di trovare una massa minore di quella del Sole. Invece la massa di RXJ0648 non solo è già pericolosamente vicina al limite massimo sostenibile da una nana bianca - una stella che ha esaurito le fonti di energia nucleare al suo interno –, ma sta anche crescendo. Non è quindi da escludere che tra qualche milione di anni la massa limite venga raggiunta, causando una esplosione di supernova o la formazione di una stella di neutroni”.
Per arrivare a questa scoperta sono state determinanti le osservazioni nei raggi X del satellite per l’astrofisica delle alte energie XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea ESA. E’ infatti impossibile studiare questa nana bianca nella luce visibile, poiché la sua stella compagna è molto più grande e luminosa. Le osservazioni nei raggi X hanno così permesso di svelare la natura di RXJ0648 e fornire informazioni decisive sulla sua massa, che avranno importanti ricadute anche nello studio dei processi che regolano lo scambio di materia nei sistemi stellari binari, della struttura interna delle stelle nane bianche o dell'origine delle Supernovae di tipo Ia, utilizzate come "metri cosmici" per studiare l'espansione dell'Universo. “L'esistenza di sistemi binari simili a questo era stata prevista dai modelli teorici, ma finora non ne era stato individuato nessuno.” prosegue Mereghetti “Ci aspettiamo quindi che RXJ0648 e la sua stella compagna saranno oggetto in futuro di numerose osservazioni che permetteranno di ottenere nuove informazioni sulla evoluzione di questi oggetti celesti e sulle loro proprietà fisiche”.
Gli altri scienziati INAF autori del lavoro pubblicato sulla rivista Science sono Andrea Tiengo, Paolo Esposito e Nicola La Palombara dello IASF-Milano, Gianluca Israel e Luigi Stella dell’Osservatorio Astronomico di Roma.
Per informazioni: Sandro Mereghetti, INAF-IASF Milano, cell. 320 4272095, tel. 02 23699323
3 settembre 2009
Grazie a un team di ricercatori dell’INAF è stata definitivamente chiarita la natura di RX J0648-4418, un oggetto celeste che ruota molto rapidamente intorno al proprio asse. Si tratta di una stella nana bianca che, pur avendo un diametro di quasi 7.000 km, pari solo a circa metà di quello della Terra, è una tra le più massicce mai scoperte e quella che ruota con la maggior velocità finora conosciuta: appena 13 secondi per compiere un giro completo. Inoltre, la presenza di una stella vicina che le sta “cedendo” grandi quantità di gas potrebbe portare RX J0648-4418 ad esplodere come una Supernova entro qualche milione di anni. La ricerca viene pubblicata sul numero del 4 settembre della rivista Science.
Ruota su se stessa con una velocità impressionante: solo 13 secondi per compiere un giro completo. Questo valore non desterebbe stupore per una stella di neutroni, un oggetto celeste assai compatto. Ma ora un team di ricercatori tutto italiano e dell'INAF ha dimostrato che si tratta di una stella nana bianca estremamente massiccia. Pur avendo un diametro di quasi 7.000 km, pari a circa metà di quello della Terra, RX J0648-4418 – questa è la sua sigla - ha una massa di un terzo maggiore di quella del Sole e circa il doppio della tipica massa delle stelle nane bianche comuni. Così, oltre a essere una delle più pesanti che si conoscano, RX J0648 conquista ora il record della più alta velocità di rotazione finora nota per una nana bianca. Se solo questa rotazione fosse un poco più rapida, la sua struttura non reggerebbe l'enorme forza centrifuga prodotta e la stella si disintegrerebbe. Già questa caratteristica fa di RX J0648 una vera e propria rarità nel panorama dei corpi celesti, ma c'è di più.
Questa stella infatti è vicina ad un altro astro, noto come HD 49798, cui è legata dalla reciproca forza di attrazione gravitazionale, insieme al quale forma un sistema detto "binario". La stella compagna sta cedendo a RXJ0648 parte degli strati più esterni del gas che compone la sua atmosfera, rendendo la nana bianca sempre più massiccia. Gli astronomi stimano che tra qualche milione di anni la quantità di materia accumulatasi su RXJ0648 sarà sufficientemente elevata da innescarne il collasso gravitazionale che potrebbe portare all'esplosione come una Supernova di tipo Ia.
“Grazie al fatto che RXJ0648 è in un sistema binario, abbiamo potuto misurarne la massa in maniera estremamente accurata e soprattutto senza dover ricorrere ad assunzioni o modelli teorici difficili da verificare, ma basandoci solo sulle ben note leggi della meccanica classica” commenta Sandro Mereghetti, dell’INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano, primo autore dell’articolo pubblicato sulla rivista Science nel numero del 4 settembre. “Ci aspettavamo di trovare una massa minore di quella del Sole. Invece la massa di RXJ0648 non solo è già pericolosamente vicina al limite massimo sostenibile da una nana bianca - una stella che ha esaurito le fonti di energia nucleare al suo interno –, ma sta anche crescendo. Non è quindi da escludere che tra qualche milione di anni la massa limite venga raggiunta, causando una esplosione di supernova o la formazione di una stella di neutroni”.
Per arrivare a questa scoperta sono state determinanti le osservazioni nei raggi X del satellite per l’astrofisica delle alte energie XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea ESA. E’ infatti impossibile studiare questa nana bianca nella luce visibile, poiché la sua stella compagna è molto più grande e luminosa. Le osservazioni nei raggi X hanno così permesso di svelare la natura di RXJ0648 e fornire informazioni decisive sulla sua massa, che avranno importanti ricadute anche nello studio dei processi che regolano lo scambio di materia nei sistemi stellari binari, della struttura interna delle stelle nane bianche o dell'origine delle Supernovae di tipo Ia, utilizzate come "metri cosmici" per studiare l'espansione dell'Universo. “L'esistenza di sistemi binari simili a questo era stata prevista dai modelli teorici, ma finora non ne era stato individuato nessuno.” prosegue Mereghetti “Ci aspettiamo quindi che RXJ0648 e la sua stella compagna saranno oggetto in futuro di numerose osservazioni che permetteranno di ottenere nuove informazioni sulla evoluzione di questi oggetti celesti e sulle loro proprietà fisiche”.
Gli altri scienziati INAF autori del lavoro pubblicato sulla rivista Science sono Andrea Tiengo, Paolo Esposito e Nicola La Palombara dello IASF-Milano, Gianluca Israel e Luigi Stella dell’Osservatorio Astronomico di Roma.
Per informazioni: Sandro Mereghetti, INAF-IASF Milano, cell. 320 4272095, tel. 02 23699323
martedì 8 settembre 2009
Non l'ho uciso io
So di averlo detto tante volte, ma no , non l'ho ucciso io, Mike bongiorno e' morto da solo
lunedì 7 settembre 2009
vincere al superenalotto
POPOLO!!!!!
DAI MIEI CALCOLI STATISTICI HO SCOPERTO CHE PER VINCERE SI DOVRANNO GIOCARE NUMERI LA CUI SOMMA, COMPRESO jolly e superstar, DIA 335 o 339
DAI MIEI CALCOLI STATISTICI HO SCOPERTO CHE PER VINCERE SI DOVRANNO GIOCARE NUMERI LA CUI SOMMA, COMPRESO jolly e superstar, DIA 335 o 339
le ultime 10.000 estrazioni del superenalotto
Data Estrazioni del superenalotto jolly superstar
05/09/2009 15 31 39 49 64 85 56 44
03/09/2009 18 54 56 58 62 66 32 45
01/09/2009 12 14 19 38 41 45 31 28
29/08/2009 15 19 26 34 67 69 50 77
27/08/2009 15 20 36 69 74 87 86 53
25/08/2009 4 5 22 48 53 86 41 10
22/08/2009 10 11 27 45 79 88 42 63
20/08/2009 2 16 38 67 70 84 4 44
18/08/2009 2 19 43 49 77 82 50 7
17/08/2009 4 10 27 28 34 57 71 58
13/08/2009 11 29 56 63 88 90 22 8
11/08/2009 26 29 40 50 54 72 78 85
08/08/2009 24 51 58 61 74 77 43 20
06/08/2009 40 41 49 56 61 63 2 67
04/08/2009 4 8 51 72 74 88 85 41
01/08/2009 17 21 23 31 33 37 79 51
30/07/2009 2 68 77 81 83 84 19 7
28/07/2009 1 21 29 40 63 70 39 26
25/07/2009 7 35 36 41 45 88 52 46
23/07/2009 9 12 60 69 72 89 2 80
21/07/2009 27 32 40 49 75 82 5 84
18/07/2009 4 32 34 56 61 82 81 6
16/07/2009 6 35 38 48 58 76 26 79
14/07/2009 33 35 47 51 62 89 5 74
11/07/2009 8 21 32 33 60 69 48 64
09/07/2009 7 29 57 60 79 87 84 11
07/07/2009 41 44 55 56 68 79 40 17
04/07/2009 6 35 53 67 75 89 2 66
02/07/2009 12 13 38 46 47 72 5 17
30/06/2009 12 19 24 51 56 78 3 87
27/06/2009 29 56 66 77 88 89 45 39
25/06/2009 23 36 38 52 62 63 43 81
23/06/2009 2 3 37 38 58 59 24 53
20/06/2009 1 7 38 58 62 78 79 74
18/06/2009 15 27 31 52 74 77 54 46
16/06/2009 6 14 39 47 63 82 74 61
13/06/2009 8 19 25 73 76 84 33 78
11/06/2009 4 10 24 59 72 83 47 15
09/06/2009 14 17 39 47 58 85 61 45
06/06/2009 8 14 16 18 56 60 69 20
04/06/2009 7 57 60 67 69 90 14 22
03/06/2009 32 33 37 43 44 79 74 71
30/05/2009 1 13 17 31 58 62 74 2
28/05/2009 5 27 37 63 67 77 75 49
26/05/2009 6 33 35 64 66 77 85 50
23/05/2009 9 25 29 43 48 54 65 12
21/05/2009 11 14 17 24 39 48 64 15
19/05/2009 36 55 62 66 81 85 9 33
16/05/2009 39 50 55 57 78 82 81 52
14/05/2009 1 22 41 69 73 89 39 54
12/05/2009 4 9 22 23 47 73 45 2
09/05/2009 9 11 40 48 68 84 6 47
07/05/2009 31 43 67 69 76 80 1 67
05/05/2009 7 12 19 43 71 77 44 36
02/05/2009 2 25 31 38 45 84 24 62
30/04/2009 28 64 65 77 85 89 47 22
28/04/2009 11 12 32 55 72 87 88 36
27/04/2009 7 40 54 64 69 71 67 70
23/04/2009 24 29 40 71 74 78 21 57
21/04/2009 19 22 26 59 61 71 57 88
18/04/2009 20 46 48 62 71 86 44 80
16/04/2009 3 9 17 38 54 62 64 28
14/04/2009 2 5 20 43 64 83 66 4
11/04/2009 6 34 59 61 83 90 53 60
09/04/2009 2 23 36 62 75 79 48 21
07/04/2009 3 37 54 65 87 89 58 16
04/04/2009 2 3 4 27 34 42 59 55
02/04/2009 3 12 16 30 84 89 18 3
31/03/2009 2 4 16 20 29 53 65 16
28/03/2009 1 10 55 61 72 77 30 75
26/03/2009 13 21 70 71 72 85 82 12
24/03/2009 1 9 11 21 36 47 29 20
21/03/2009 4 39 43 59 74 90 30 26
19/03/2009 1 39 40 52 54 64 37 38
17/03/2009 3 38 44 50 53 70 22 64
14/03/2009 10 15 46 51 65 75 29 17
12/03/2009 2 10 19 36 78 90 83 6
10/03/2009 33 57 63 65 78 88 55 79
07/03/2009 4 14 45 53 77 84 69 57
05/03/2009 29 36 37 40 70 75 7 40
03/03/2009 20 39 42 45 74 77 81 12
28/02/2009 6 26 56 65 69 82 19 14
26/02/2009 10 19 25 35 51 73 66 56
24/02/2009 33 38 47 67 68 81 51 90
21/02/2009 6 39 40 41 50 54 2 34
19/02/2009 28 30 32 33 34 52 14 17
17/02/2009 17 20 63 78 82 85 42 78
14/02/2009 7 32 43 50 68 73 31 13
12/02/2009 3 24 31 32 61 85 17 4
10/02/2009 11 18 47 80 89 90 70 9
07/02/2009 8 23 58 61 76 79 90 71
05/02/2009 7 18 27 33 35 43 28 56
03/02/2009 11 13 17 49 51 61 8 13
31/01/2009 1 3 8 38 83 88 16 85
29/01/2009 27 32 55 65 76 86 60 51
27/01/2009 20 31 44 51 65 74 71 66
24/01/2009 2 4 13 23 28 68 49 13
22/01/2009 1 2 40 52 67 82 23 78
20/01/2009 19 35 49 52 75 79 41 7
17/01/2009 13 17 25 55 64 85 11 36
15/01/2009 8 15 24 25 44 55 86 76
13/01/2009 9 14 21 55 66 90 4 28
10/01/2009 2 15 35 54 60 78 27 64
08/01/2009 14 23 24 41 71 73 63 33
Data Estrazioni del superenalotto jolly superstar
05/09/2009 15 31 39 49 64 85 56 44
03/09/2009 18 54 56 58 62 66 32 45
01/09/2009 12 14 19 38 41 45 31 28
29/08/2009 15 19 26 34 67 69 50 77
27/08/2009 15 20 36 69 74 87 86 53
25/08/2009 4 5 22 48 53 86 41 10
22/08/2009 10 11 27 45 79 88 42 63
20/08/2009 2 16 38 67 70 84 4 44
18/08/2009 2 19 43 49 77 82 50 7
17/08/2009 4 10 27 28 34 57 71 58
13/08/2009 11 29 56 63 88 90 22 8
11/08/2009 26 29 40 50 54 72 78 85
08/08/2009 24 51 58 61 74 77 43 20
06/08/2009 40 41 49 56 61 63 2 67
04/08/2009 4 8 51 72 74 88 85 41
01/08/2009 17 21 23 31 33 37 79 51
30/07/2009 2 68 77 81 83 84 19 7
28/07/2009 1 21 29 40 63 70 39 26
25/07/2009 7 35 36 41 45 88 52 46
23/07/2009 9 12 60 69 72 89 2 80
21/07/2009 27 32 40 49 75 82 5 84
18/07/2009 4 32 34 56 61 82 81 6
16/07/2009 6 35 38 48 58 76 26 79
14/07/2009 33 35 47 51 62 89 5 74
11/07/2009 8 21 32 33 60 69 48 64
09/07/2009 7 29 57 60 79 87 84 11
07/07/2009 41 44 55 56 68 79 40 17
04/07/2009 6 35 53 67 75 89 2 66
02/07/2009 12 13 38 46 47 72 5 17
30/06/2009 12 19 24 51 56 78 3 87
27/06/2009 29 56 66 77 88 89 45 39
25/06/2009 23 36 38 52 62 63 43 81
23/06/2009 2 3 37 38 58 59 24 53
20/06/2009 1 7 38 58 62 78 79 74
18/06/2009 15 27 31 52 74 77 54 46
16/06/2009 6 14 39 47 63 82 74 61
13/06/2009 8 19 25 73 76 84 33 78
11/06/2009 4 10 24 59 72 83 47 15
09/06/2009 14 17 39 47 58 85 61 45
06/06/2009 8 14 16 18 56 60 69 20
04/06/2009 7 57 60 67 69 90 14 22
03/06/2009 32 33 37 43 44 79 74 71
30/05/2009 1 13 17 31 58 62 74 2
28/05/2009 5 27 37 63 67 77 75 49
26/05/2009 6 33 35 64 66 77 85 50
23/05/2009 9 25 29 43 48 54 65 12
21/05/2009 11 14 17 24 39 48 64 15
19/05/2009 36 55 62 66 81 85 9 33
16/05/2009 39 50 55 57 78 82 81 52
14/05/2009 1 22 41 69 73 89 39 54
12/05/2009 4 9 22 23 47 73 45 2
09/05/2009 9 11 40 48 68 84 6 47
07/05/2009 31 43 67 69 76 80 1 67
05/05/2009 7 12 19 43 71 77 44 36
02/05/2009 2 25 31 38 45 84 24 62
30/04/2009 28 64 65 77 85 89 47 22
28/04/2009 11 12 32 55 72 87 88 36
27/04/2009 7 40 54 64 69 71 67 70
23/04/2009 24 29 40 71 74 78 21 57
21/04/2009 19 22 26 59 61 71 57 88
18/04/2009 20 46 48 62 71 86 44 80
16/04/2009 3 9 17 38 54 62 64 28
14/04/2009 2 5 20 43 64 83 66 4
11/04/2009 6 34 59 61 83 90 53 60
09/04/2009 2 23 36 62 75 79 48 21
07/04/2009 3 37 54 65 87 89 58 16
04/04/2009 2 3 4 27 34 42 59 55
02/04/2009 3 12 16 30 84 89 18 3
31/03/2009 2 4 16 20 29 53 65 16
28/03/2009 1 10 55 61 72 77 30 75
26/03/2009 13 21 70 71 72 85 82 12
24/03/2009 1 9 11 21 36 47 29 20
21/03/2009 4 39 43 59 74 90 30 26
19/03/2009 1 39 40 52 54 64 37 38
17/03/2009 3 38 44 50 53 70 22 64
14/03/2009 10 15 46 51 65 75 29 17
12/03/2009 2 10 19 36 78 90 83 6
10/03/2009 33 57 63 65 78 88 55 79
07/03/2009 4 14 45 53 77 84 69 57
05/03/2009 29 36 37 40 70 75 7 40
03/03/2009 20 39 42 45 74 77 81 12
28/02/2009 6 26 56 65 69 82 19 14
26/02/2009 10 19 25 35 51 73 66 56
24/02/2009 33 38 47 67 68 81 51 90
21/02/2009 6 39 40 41 50 54 2 34
19/02/2009 28 30 32 33 34 52 14 17
17/02/2009 17 20 63 78 82 85 42 78
14/02/2009 7 32 43 50 68 73 31 13
12/02/2009 3 24 31 32 61 85 17 4
10/02/2009 11 18 47 80 89 90 70 9
07/02/2009 8 23 58 61 76 79 90 71
05/02/2009 7 18 27 33 35 43 28 56
03/02/2009 11 13 17 49 51 61 8 13
31/01/2009 1 3 8 38 83 88 16 85
29/01/2009 27 32 55 65 76 86 60 51
27/01/2009 20 31 44 51 65 74 71 66
24/01/2009 2 4 13 23 28 68 49 13
22/01/2009 1 2 40 52 67 82 23 78
20/01/2009 19 35 49 52 75 79 41 7
17/01/2009 13 17 25 55 64 85 11 36
15/01/2009 8 15 24 25 44 55 86 76
13/01/2009 9 14 21 55 66 90 4 28
10/01/2009 2 15 35 54 60 78 27 64
08/01/2009 14 23 24 41 71 73 63 33
Data Estrazioni del superenalotto jolly superstar
Una manica di prila che evidentemente non ha molto da fare
NEL SESIA
Bagno con il burqini. Il Pd sfida il sindaco della Lega
Bagno con il burqini. Il Pd sfida il sindaco della Lega
la custode di mia sorella
La custode di mia sorella e’ un bel film, a tratti commuovente, ben fatto, con una brava Cameron Diaz in un ruolo per una volta serio.
Sono andato a vederlo un poco prevenuto, pensavo la solita storia di bambini malati ed invece ho trovato un film che si fa guardare con interesse.
Prova che gli americani sanno trarre ritmo e forza nei loro film quale che sia la trama.
Due bambine, una con il cancro, una nata per fornire alla sorella midollo, sangue ecc.
Una famiglia a pezzi perche’ logorata dalla lotta di tenere in vita la piccola che non ne puo’ piu’ e chiede alla sorella di opporsi e fare causa ai suoi per fermare questi trattamenti.
Quando la voglia di far vivere una persona cara supera la voglia che essa stessa ha di vivere potremmo dire in sunto.
Non male, veramente non male ed anche la ragazzina che fa la moribonda recita bene.
Viene un po’ spontaneo chiedersi “ ma se toccasse a me?”
Fossi io quella sorella, quella madre, quel padre…….
Ma come si fa sinceramente a rispondere ad una simile domanda? Bisogna trovarsi dentro una situazione simile per capirla, ed e’ molto meglio non capirla a questo punto.
Un genitore che ha a che fare con dei bambini prende le decisioni al posto loro… ma fino a che punto puo’ spingersi? Forse e' questo il vero tema come suggerisce il titolo
Come dicevo prima, meglio non scoprirle queste cose.
Per altro Laura mi dice che c’e’ anche un libro ma forse il film e’ meglio.
Tratto da una storia vera.
Sono andato a vederlo un poco prevenuto, pensavo la solita storia di bambini malati ed invece ho trovato un film che si fa guardare con interesse.
Prova che gli americani sanno trarre ritmo e forza nei loro film quale che sia la trama.
Due bambine, una con il cancro, una nata per fornire alla sorella midollo, sangue ecc.
Una famiglia a pezzi perche’ logorata dalla lotta di tenere in vita la piccola che non ne puo’ piu’ e chiede alla sorella di opporsi e fare causa ai suoi per fermare questi trattamenti.
Quando la voglia di far vivere una persona cara supera la voglia che essa stessa ha di vivere potremmo dire in sunto.
Non male, veramente non male ed anche la ragazzina che fa la moribonda recita bene.
Viene un po’ spontaneo chiedersi “ ma se toccasse a me?”
Fossi io quella sorella, quella madre, quel padre…….
Ma come si fa sinceramente a rispondere ad una simile domanda? Bisogna trovarsi dentro una situazione simile per capirla, ed e’ molto meglio non capirla a questo punto.
Un genitore che ha a che fare con dei bambini prende le decisioni al posto loro… ma fino a che punto puo’ spingersi? Forse e' questo il vero tema come suggerisce il titolo
Come dicevo prima, meglio non scoprirle queste cose.
Per altro Laura mi dice che c’e’ anche un libro ma forse il film e’ meglio.
Tratto da una storia vera.
venerdì 4 settembre 2009
Insegnamo agli insegnanti a lavorare
Sono giorni che sento ragliare gli insegnanti per il diritto all’insegnamento, contro il piu’ grande licenziamento della storia…
Ma di che stiamo parlando?
Perche’ gli insegnanti avrebbero diritto al lavoro per cui hanno studiato che serva o no?
Parliamo piuttosto di gigantesco e perpetuo sussidio alla disoccupazioneche c’e’ stato da 50 anni a questa parte.
Risorse enormi inghiottite per mantenere gente che lavora 5 ore al giorno ed ha 4 mesi di ferie all’anno.
Senza parlare dei secondi lavori e del mercato delle ripetizioni sara’ giusto?
Io ho visto con i miei occhi tante cose e me le ricordo ancora. So benissimo che non dedicano dieci ore alla settimana a preparare le lezioni ma usano le stesse per 30 anni. So che si mettono in malattia per mesi se vengono contrariati dal preside e che di fatto sono inamovibili.
Qui non si tratta di investire o meno sull’istruzione ma di razionalizzare le spese magari togliendo qualche cosa alla spesa corrente per dedicarla ad altro.
La classe degli insegnanti fa azzerata, la scuola va ricreata con nuove logiche.
Ministra… ma che incentivi , aiuti e sussidi….. falli lavorare 40 ore alla settimana, con 6 settimane di ferie all’anno e controlli feroci sulle assenze, e poi ne parliamo del resto
Ma di che stiamo parlando?
Perche’ gli insegnanti avrebbero diritto al lavoro per cui hanno studiato che serva o no?
Parliamo piuttosto di gigantesco e perpetuo sussidio alla disoccupazioneche c’e’ stato da 50 anni a questa parte.
Risorse enormi inghiottite per mantenere gente che lavora 5 ore al giorno ed ha 4 mesi di ferie all’anno.
Senza parlare dei secondi lavori e del mercato delle ripetizioni sara’ giusto?
Io ho visto con i miei occhi tante cose e me le ricordo ancora. So benissimo che non dedicano dieci ore alla settimana a preparare le lezioni ma usano le stesse per 30 anni. So che si mettono in malattia per mesi se vengono contrariati dal preside e che di fatto sono inamovibili.
Qui non si tratta di investire o meno sull’istruzione ma di razionalizzare le spese magari togliendo qualche cosa alla spesa corrente per dedicarla ad altro.
La classe degli insegnanti fa azzerata, la scuola va ricreata con nuove logiche.
Ministra… ma che incentivi , aiuti e sussidi….. falli lavorare 40 ore alla settimana, con 6 settimane di ferie all’anno e controlli feroci sulle assenze, e poi ne parliamo del resto
mercoledì 2 settembre 2009
Ma come si fa a difendere certe posizioni?
Alle critiche lui ha sempre ribattuto con i dati che dimostrerebbero un calo a precipizio dell'assenteismo, ridottosi del 30% anche soltanto come effetto degli annunci. Il fatto è che decisioni sacrosante, come quella di non consentire la nomina a dirigente generale per coloro che distano dalla pensione meno di tre anni ha mandato letteralmente su tutte le furie le alte sfere della burocrazia, abituate a promuovere i fedelissimi pochi mesi prima del pensionamento per farli uscire dal ministero con la pensione dorata. Per modificare quella norma sarebbe intervenuta perfino la Ragioneria dello Stato. Né è stata del tutto digerita la disposizione per mandare in pensione chi ha raggiunto i quarant'anni di contributi.
Ma Brunetta deve fronteggiare anche la rivolta dei travet, che non accenna a placarsi dopo il taglio della parte variabile della retribuzione in caso di malattia. Tanto più che la mannaia sui dirigenti, spesso i veri responsabili della scarsa efficienza della pubblica amministrazione, non è ancora calata. Tutto questo mentre del regolamento che dovrebbe stabilire quali alti papaveri pubblici devono essere sottoposti al tetto degli stipendi fissato dal governo di Romano Prodi, e che doveva essere pronto entro il 31 ottobre 2008, ancora nessuna notizia. «Ora li staneremo», ha promesso alla fine di luglio, riferendosi ai dirigenti responsabili delle inefficienze, il ministro a Vittorio Zincone sul «Magazine» del Corriere.
Ma Brunetta deve fronteggiare anche la rivolta dei travet, che non accenna a placarsi dopo il taglio della parte variabile della retribuzione in caso di malattia. Tanto più che la mannaia sui dirigenti, spesso i veri responsabili della scarsa efficienza della pubblica amministrazione, non è ancora calata. Tutto questo mentre del regolamento che dovrebbe stabilire quali alti papaveri pubblici devono essere sottoposti al tetto degli stipendi fissato dal governo di Romano Prodi, e che doveva essere pronto entro il 31 ottobre 2008, ancora nessuna notizia. «Ora li staneremo», ha promesso alla fine di luglio, riferendosi ai dirigenti responsabili delle inefficienze, il ministro a Vittorio Zincone sul «Magazine» del Corriere.
Asili
Prendo spunto da questo per parlare di quel che ho visto ieri a Lecce
Il Comune: titolari di sezione solo educatrici a tempo pieno
Asili nido, record di esclusioni:
sono mille i bambini in lista d'attesa
Il 3 settembre si riparte, ma le 170 strutture del Comune sono piene. Alle materne l'offerta supera la domanda
Se a milano vuoi fare un asilo devi avere un titolo di studio, un locale adeguato, l'ok dalla usl ecc.
Tutte cose giustissime per altro.
sono stato a Lecce ed ho visto un asilo all'aperto. Una decina di bambini di tutte le eta' che una ragazzina teneva a bada per tutto il giorno tra una struttura industriale e l'altra mentre le madri lavoravano.
Immagino che questa signorina prendera' quattro soldi in nero ed ho visto questi bimbi tutto il giorno sotto il sole, a giocare con mozziconi di sigarette e chi sa che altro.
Non che fossero abbandonati, ma quanto siamo distanti dalle regole che qui da noi si rispettano.
La vita costa cara? ma certo, non solo facendo le cose in regola si decuplicano i costi, ma ci devi anche pagare le tasse, tasse che serrvano a mantenere anche intere aree dove si vive a questo modo. Con i lavoretti in nero, niente tasse, niente contributi, niente regole.
Sono due Italie. Perche' le istituzioni chiudono un occhio pensando che in questo modo si da una mano alle zone depresse. Ma e' cosi'? e questi bambini con che idea crecono dell'ordine e del rispetto delle regole?
Il Comune: titolari di sezione solo educatrici a tempo pieno
Asili nido, record di esclusioni:
sono mille i bambini in lista d'attesa
Il 3 settembre si riparte, ma le 170 strutture del Comune sono piene. Alle materne l'offerta supera la domanda
Se a milano vuoi fare un asilo devi avere un titolo di studio, un locale adeguato, l'ok dalla usl ecc.
Tutte cose giustissime per altro.
sono stato a Lecce ed ho visto un asilo all'aperto. Una decina di bambini di tutte le eta' che una ragazzina teneva a bada per tutto il giorno tra una struttura industriale e l'altra mentre le madri lavoravano.
Immagino che questa signorina prendera' quattro soldi in nero ed ho visto questi bimbi tutto il giorno sotto il sole, a giocare con mozziconi di sigarette e chi sa che altro.
Non che fossero abbandonati, ma quanto siamo distanti dalle regole che qui da noi si rispettano.
La vita costa cara? ma certo, non solo facendo le cose in regola si decuplicano i costi, ma ci devi anche pagare le tasse, tasse che serrvano a mantenere anche intere aree dove si vive a questo modo. Con i lavoretti in nero, niente tasse, niente contributi, niente regole.
Sono due Italie. Perche' le istituzioni chiudono un occhio pensando che in questo modo si da una mano alle zone depresse. Ma e' cosi'? e questi bambini con che idea crecono dell'ordine e del rispetto delle regole?
lunedì 31 agosto 2009
L'era glaciale 3 in 3d
Era dallo squalo tre che non usciva sta roba del 3d, ed ora c'e' l'era glaciale 3 con il fiuocco di neve in 3 d....
a parte sta roba del tridimensionale cartone carino, un poco ritrito ma si fa guardare con qualche sorriso... come quando cid cerca di mungere un bue muschiato
a parte sta roba del tridimensionale cartone carino, un poco ritrito ma si fa guardare con qualche sorriso... come quando cid cerca di mungere un bue muschiato
Casquai cross over
Per cambiare a sto giro mi hanno dato quella macchina della nissan di cui fanno sempre gli spot al cinema.
Nuova cusquai crossover... bella macchina. Alta. elegante, potente, un mezzo fiuoristrada, mi e' piaciuta
Nuova cusquai crossover... bella macchina. Alta. elegante, potente, un mezzo fiuoristrada, mi e' piaciuta
venerdì 28 agosto 2009
Delle inchieste di Bari questa e' quella inportante..........
BARI — «Dopo quest'inchiesta mi toccherà lasciare la magistratura e allora, vedrete, avrò tanto tempo libero per parlare anche con voi...», scherza Desirée Digeronimo prima d'infilarsi nel suo ufficio senza dire altro ai cronisti. Il pm antimafia che indaga sulla Sanitopoli pugliese, tornata lunedì scorso dalle ferie, ha già iniziato a spulciare i conti correnti dei vari manager e imprenditori finiti nell'inchiesta: sarebbero emerse, dai primi riscontri, «operazioni finanziarie sospette» e «distrazioni di somme» che farebbero pensare ad azioni di riciclaggio del denaro. A quale scopo? E' questo il punto cruciale della sua indagine (i filoni di Sanitopoli a Bari sono quattro, affidati a tre magistrati, ndr). La Digeronimo non lo dice, ma sembra davvero intenzionata a capire se dietro certe voci di bilancio delle aziende (del tipo: manutenzione, spese di pubblicità e marketing...) vi siano celati strumenti di finanziamento occulto dei partiti. Oppure tangenti.
L'ipotesi, insomma, è quella di fondi neri (costituiti anche evadendo il fisco) utilizzati in tutti questi anni per ottenere in cambio dal Palazzo appalti, nomine, accreditamenti e incarichi per forniture. Perciò, il lavoro di setaccio nelle banche ora si complica e i dati acquisiti andranno incrociati via via, per verificare eventuali passaggi di denaro, con quelli contenuti nei bilanci sequestrati dai carabinieri a fine luglio nelle sedi dei cinque partiti del centrosinistra che sostengono la giunta regionale di Nichi Vendola (Pd, Rifondazione comunista, Sinistra e Libertà, Lista Emiliano e Socialisti Autonomisti). Il sospetto, infatti, già evidenziato nei mesi scorsi dal pm antimafia, è che proprio «all'interno della pubblica amministrazione» vi fosse «un'organizzazione criminale tendente a condizionare le scelte della stessa allo scopo di perseguire progetti illeciti». Un'associazione a delinquere (15 finora gli indagati) finalizzata alla corruzione e alla concussione. E ai vertici di questo comitato d'affari, secondo il magistrato, c'era Alberto Tedesco, l'ex assessore regionale alla Sanità dei Socialisti Autonomisti, dimessosi dall'incarico dopo essere stato iscritto nel registro della procura, ma ripescato poi dal Pd in Senato al posto dell'eurodeputato De Castro («Mai fatto pressioni, io ho sempre aiutato la Sanità...», così si è difeso Tedesco, da parte sua). Intanto, a Palazzo di Giustizia, è arrivato ieri il nuovo procuratore capo, Antonio Laudati.
L'ipotesi, insomma, è quella di fondi neri (costituiti anche evadendo il fisco) utilizzati in tutti questi anni per ottenere in cambio dal Palazzo appalti, nomine, accreditamenti e incarichi per forniture. Perciò, il lavoro di setaccio nelle banche ora si complica e i dati acquisiti andranno incrociati via via, per verificare eventuali passaggi di denaro, con quelli contenuti nei bilanci sequestrati dai carabinieri a fine luglio nelle sedi dei cinque partiti del centrosinistra che sostengono la giunta regionale di Nichi Vendola (Pd, Rifondazione comunista, Sinistra e Libertà, Lista Emiliano e Socialisti Autonomisti). Il sospetto, infatti, già evidenziato nei mesi scorsi dal pm antimafia, è che proprio «all'interno della pubblica amministrazione» vi fosse «un'organizzazione criminale tendente a condizionare le scelte della stessa allo scopo di perseguire progetti illeciti». Un'associazione a delinquere (15 finora gli indagati) finalizzata alla corruzione e alla concussione. E ai vertici di questo comitato d'affari, secondo il magistrato, c'era Alberto Tedesco, l'ex assessore regionale alla Sanità dei Socialisti Autonomisti, dimessosi dall'incarico dopo essere stato iscritto nel registro della procura, ma ripescato poi dal Pd in Senato al posto dell'eurodeputato De Castro («Mai fatto pressioni, io ho sempre aiutato la Sanità...», così si è difeso Tedesco, da parte sua). Intanto, a Palazzo di Giustizia, è arrivato ieri il nuovo procuratore capo, Antonio Laudati.
martedì 25 agosto 2009
Jerusalem
Mamma mi ache palle
ho fatto fatica a finire di leggerlo.
Con la scusa delle crociate e di un manoscritto apocrifo (tipo i rotoli del mar morto) un pippotto enorme su una manciata di personaggi senza un vero perche'.
Tutti mezzi falliti che seguono la crociata o la contrastano piu' per disperazione che per convinzione.
Da non leggere
ho fatto fatica a finire di leggerlo.
Con la scusa delle crociate e di un manoscritto apocrifo (tipo i rotoli del mar morto) un pippotto enorme su una manciata di personaggi senza un vero perche'.
Tutti mezzi falliti che seguono la crociata o la contrastano piu' per disperazione che per convinzione.
Da non leggere
lunedì 24 agosto 2009
Dita dei piedi
E' difficilissimo ricordare come si chiamano, sono piu' infide dei sette nani, peggio dei 4 evangelisti (che poi erano 3, luca e matteo).....
In ordine di importanza
Alluce,
billuce,
trilluce,
mediolo e
minnolo ................... forse................ in effetti non mi parevano proprio cosi'
In ordine di importanza
Alluce,
billuce,
trilluce,
mediolo e
minnolo ................... forse................ in effetti non mi parevano proprio cosi'
Gelato al ferrero rosche
Azz se e' buono, da mangiarlo vivo.....
L'ho preso ieri da Peo, la gelateria di sesto di fianco a quello che era il vecchio cinema apollo
Veramente una prelibatezza
L'ho preso ieri da Peo, la gelateria di sesto di fianco a quello che era il vecchio cinema apollo
Veramente una prelibatezza
giovedì 20 agosto 2009
martedì 18 agosto 2009
Se i cosidetti scienziati la smettessero con le stronzate sarebbe meglio per tutti
Analisi di matematici canadesi delle università di Ottawa e Carleton
Gli zombie annienterebbero l'umanità
Lo studio si basa sulle nozioni biologiche dei film di morti viventi. Ma parla di diffusione di malattie infettive letali
Gli zombie annienterebbero l'umanità
Lo studio si basa sulle nozioni biologiche dei film di morti viventi. Ma parla di diffusione di malattie infettive letali
Carabina

Ho preso questa carabina ad Aria compressa, con ottica integrata 3x.
Non e' proprio un'arma di distruzione di massa ma spara proiettili di metallo da 4,5 mm a 25 metri. Abbiamo passato mio suocero ed io diverse ore ad un piccolo poligono improvvisato ed ho scoperto di non aver perso la mano sul fucile.
Sono riuscito a far saltare regolarmente tappi di bottiglia a 25 metri, sparando da in piedi, ed ho anche centrato una penna fissata sulla scatola.
Spero di riuscire presto a fare il porto d'armi ed andare ad un poligono vero dove sparare su distanze un po' piu' stimolanti.
Il Mainato
Degno erede dell'esorcista.
Storia che affonda le sue origini nei lager e parla di possessione che si trascina attraverso le generazioni da coppia di gemelli a coppia di gemelli.
Fa paura, teso, forte.
Veramente bello.
Storia che affonda le sue origini nei lager e parla di possessione che si trascina attraverso le generazioni da coppia di gemelli a coppia di gemelli.
Fa paura, teso, forte.
Veramente bello.
giovedì 13 agosto 2009
Zia Anna
Qualche giorno fa e' morta, relativamente giovane, di cancro.
Ed e' quello che e' successo o sta sucedendo ai genitori di tanti amici e colleghi.
Che si puo' dire in questi casi?
Che ti spiace, che sei triste?
La verita' e' che non ci si pensa ma veramente da un momento all'altro qualcosa contro cui non puoi lottare ti puo' prendere e cancellarti ed allora che senso ha il lavoro, tutte le cose grandi e piccole che ti occupano la vita per cui ci si sbatte e si lotta?
Capisco chi cerca conforto nelle religioni che parlano di una vita oltre la morte perche' pensare che veramente tutto finisca cosi' da un giorno all'altro e sparisca per sempre e' di una tale tristezza che anichilisce.
Io la zia da tanti anni non la frequentavo ma ricorso tante feste di natale o fine anno passate tutti assieme.
Mi spiace veramente.
Per lei, per lo Zio Nico, per i miei cugini, per mio padre e per gli altri zii.
Soprattutto per lei.
Ed e' quello che e' successo o sta sucedendo ai genitori di tanti amici e colleghi.
Che si puo' dire in questi casi?
Che ti spiace, che sei triste?
La verita' e' che non ci si pensa ma veramente da un momento all'altro qualcosa contro cui non puoi lottare ti puo' prendere e cancellarti ed allora che senso ha il lavoro, tutte le cose grandi e piccole che ti occupano la vita per cui ci si sbatte e si lotta?
Capisco chi cerca conforto nelle religioni che parlano di una vita oltre la morte perche' pensare che veramente tutto finisca cosi' da un giorno all'altro e sparisca per sempre e' di una tale tristezza che anichilisce.
Io la zia da tanti anni non la frequentavo ma ricorso tante feste di natale o fine anno passate tutti assieme.
Mi spiace veramente.
Per lei, per lo Zio Nico, per i miei cugini, per mio padre e per gli altri zii.
Soprattutto per lei.
The Wrestler
A volte le grandi passioni ti consumano e rovinano la vita. Ed e' quello che ami a farti a pezzi.
E questo e' il caso del vecchio wrestler che dovrebbe smettere per problemi al cuore, e per un attimo sembra quasi che ce la faccia.
Ma la verita' e' che lui nella vita ha fatto solo quello e preferisce morire sul ring che affrontare la vecchiaia da vecchio fallito nostalgico.
Bello
E questo e' il caso del vecchio wrestler che dovrebbe smettere per problemi al cuore, e per un attimo sembra quasi che ce la faccia.
Ma la verita' e' che lui nella vita ha fatto solo quello e preferisce morire sul ring che affrontare la vecchiaia da vecchio fallito nostalgico.
Bello
mercoledì 12 agosto 2009
Uomini che odiano le donne
SOPRAVALUTATISSIMO
ho letto il libro ed ho avuto fasi alterne.
E' scritto bene, in un modo che ti invita a leggere.
Un vecchio ex industriale paga un improbabile detective per scoprire che fine ha fatto la nipote.
Grande famiglia svedese con i suoi lati oscuri di matti, nazisti ed ubriaconi..... quello che emerge pian piano pero' e' che i Nazi sono la parte bene della famiglia, quella da portare in societa' che ti fa fare bella figura.
Ci sono infatti ben due serial killer, padre e figlio, che nell'arco di 60 anni hanno fatto fuori tipo 100 donne.
La ragazzina, figlio di uno e fratello dell'altro e' semplicemente scappata e vive in Australia.
Poi c'e' una hacker, il giornalismo, un trafficante, un sacco di cazzate inutili.
Bello lo spunto, il dipanarsi del tutto nei decenni della storia di famiglia
ho letto il libro ed ho avuto fasi alterne.
E' scritto bene, in un modo che ti invita a leggere.
Un vecchio ex industriale paga un improbabile detective per scoprire che fine ha fatto la nipote.
Grande famiglia svedese con i suoi lati oscuri di matti, nazisti ed ubriaconi..... quello che emerge pian piano pero' e' che i Nazi sono la parte bene della famiglia, quella da portare in societa' che ti fa fare bella figura.
Ci sono infatti ben due serial killer, padre e figlio, che nell'arco di 60 anni hanno fatto fuori tipo 100 donne.
La ragazzina, figlio di uno e fratello dell'altro e' semplicemente scappata e vive in Australia.
Poi c'e' una hacker, il giornalismo, un trafficante, un sacco di cazzate inutili.
Bello lo spunto, il dipanarsi del tutto nei decenni della storia di famiglia
Monster nation
Solito libro sugli Zombi che invadono gli usa..... ma un pochino diverso.
Perche' c'e' una zombi che ha mantenuto, per caso, una parte del suo intelleto e si trova in una sorta di via di mezzo tra i due mondi.
Romanzetto da spiaggia.
5
Perche' c'e' una zombi che ha mantenuto, per caso, una parte del suo intelleto e si trova in una sorta di via di mezzo tra i due mondi.
Romanzetto da spiaggia.
5
martedì 11 agosto 2009
300, il libro
Non ha nulla a che fare con il film.
E' la storia della battaglia delle Termophili, vista da Aristodemo, l'unico superstite andato via perche' ferito.
Storia alterata, ma romanzo piacevole. E poi gli Spartani con il loro Ethos guerriero, la loro civilta' e societa' guerriera sono sempre interessanti.
Aristodemo e' un personaggio vero, si parla di lui anche nelle cronache della bataglia di Platea.
Si dice che in quella occasione combatte come un leone, ma fuori dai ranghi della falange, perche' lo consideravano un disertore e nessuno lo voleva a fianco.
ccise molti persiani e mori da eroe ma non ricevette premi alla memoria perche' " il suo non era coraggio ma disperazione"
E poi i graci non aprezzavano chi combatteva fuori dalla falange, la massima virtu era farne parte come un ingranaggio di un meccanismo ben oliato.
Certo Leonida fece un'impresa da rivaleggiare con quella di Achille a Troia. Dopo 2500 anni ancora si scrive di lui e si studiano le sue gesta.
Questo era esattamente quello che uno Spartano desiderava.
Nell'ADE sara' felice
E' la storia della battaglia delle Termophili, vista da Aristodemo, l'unico superstite andato via perche' ferito.
Storia alterata, ma romanzo piacevole. E poi gli Spartani con il loro Ethos guerriero, la loro civilta' e societa' guerriera sono sempre interessanti.
Aristodemo e' un personaggio vero, si parla di lui anche nelle cronache della bataglia di Platea.
Si dice che in quella occasione combatte come un leone, ma fuori dai ranghi della falange, perche' lo consideravano un disertore e nessuno lo voleva a fianco.
ccise molti persiani e mori da eroe ma non ricevette premi alla memoria perche' " il suo non era coraggio ma disperazione"
E poi i graci non aprezzavano chi combatteva fuori dalla falange, la massima virtu era farne parte come un ingranaggio di un meccanismo ben oliato.
Certo Leonida fece un'impresa da rivaleggiare con quella di Achille a Troia. Dopo 2500 anni ancora si scrive di lui e si studiano le sue gesta.
Questo era esattamente quello che uno Spartano desiderava.
Nell'ADE sara' felice
lunedì 10 agosto 2009
Da un articolo del corriere, il posto che amo piu' al mondo e che dopo 36 anni per la prima volta nella mia vita non vedro' questa estate
Dalla scogliera di Trieste, tra una folla abitudinaria e tranquilla, una piccola lezione sull’identità e sull’amicizia
Sulla riviera di Barcola, a Trieste. Si fa per dire, riviera; una sottile striscia di scogli, spiaggia libera che costeggia la strada principale di accesso alla città, acqua subito profonda, sulla riva tamerici spumose come onde, un orizzonte marino vasto e aperto, che nell’infanzia dava il senso dell’immensità oceanica, in un’educazione sentimentale in cui s’imparava una volta per tutte il legame fra l’eros e il mare. Quella gente in costume da bagno, non in uno stabilimento né su una vera spiaggia, ma alle porte della città e quasi già in città, dà un’impressione di vita persuasa e goduta.
Trieste non è solo crocevia tra est e ovest, come recita la sua didascalia, ma pure fra nord e sud, fra la malinconia scandinava di certi tramonti d’inverno e la vitalità meridionale dell’estate. In fondo al golfo, dove le acque italiane divengono slovene e poi croate, si vedono il Duomo di Pirano, la plurisecolare orma del leone di S. Marco nell’Istria, e più avanti Punta Salvore, col suo faro e i suoi pini nel vento. La popolazione che da maggio a ottobre, e soprattutto in agosto, arriva ogni giorno su quella scogliera di Barcola è abitudinaria; per tacita convenzione, ognuno di noi ha il suo posto sulla riva, genericamente rispettato dai vicini, con cui s’intrattengono rapporti garbati ma senza prendersi né dare confidenza. Ogni tanto aleggia, annunciata sui giornali, la minaccia di divieti, piani regolatori, costruzioni di stabilimenti a pagamento o di porticcioli turistici, minaccia finora ogni volta sventata da pugnaci lettere inviate alla stampa e alle autorità dagli uomini di penna, numerosi e assidui fra quei bagnanti, e da proteste che arrivano da triestini residenti da anni a New York o ad Adelaide ma non dimentichi di quella scogliera. Le autorità, a dire il vero, dimostrano di comprendere che quella libertà di «tocio» ossia di tuffo è un bene pubblico, una buona qualità di vita collettiva, e si preoccupano delle docce gratuite e delle tamerici.
Qualche anno fa la scogliera era salita alla ribalta delle cronache grazie a un annegato, il cui corpo riportato a riva e coperto da un lenzuolo era rimasto a lungo in mezzo ai bagnanti che avevano continuato a prendere il sole accanto a lui, in quella familiare indifferenza della vita per la morte che la grande e rovente luce dell’estate rende ancora più spietata. Pochi gli schiamazzi, rari i disturbi alla quiete pubblica. Giorni fa, una madre ha redarguito il figlio, un bambino di quattro o cinque anni che giocava con un’incantevole coetanea — nera come l’ebano, evidentemente adottata dai genitori, due tedeschi che si erano sistemati un po’ più lontano — sparando con una pistola ad acqua e scavalcando di corsa i corpi distesi al sole, per lui non ancora desiderabili o conturbanti. Sgridato, il bambino protestava, dicendo che allora bisognava rimproverare pure la bambina. «Quale bambina?», chiese la madre, che non la vedeva perché si era nascosta dietro un albero. «Quella che parla che non si capisce niente», rispose lui, evidentemente colpito dal fatto che la piccola chiamasse le cose in modo per lui incomprensibile, un po’ arrabbiato di scoprire che esse potessero avere altri nomi.
Non gli era passato per la mente di identificarla con il colore della sua pelle, che pure spiccava nettamente anche accanto all’abbronzatura dei bagnanti; quella differenza di colore, che in altre situazioni aveva provocato e potrebbe ancora provocare separazione e segregazione feroce, era irrilevante rispetto alla differenza tra l’italiano e il tedesco. Neppure quest’ultima, peraltro, aveva il potere di separarli, perché, appena riapparsa la bambina nel frattempo debitamente ammonita (in tedesco) dai suoi genitori, i due avevano ripreso subito a rincorrersi e a spruzzarsi, ignari di aver tenuto una bella lezione sulla diversità e sull’identità, temi del resto cari anche ai convegni cultural-balneari così frequenti sulle spiagge estive, almeno quelle un po’ più eleganti della scogliera di Barcola.
Sulla riviera di Barcola, a Trieste. Si fa per dire, riviera; una sottile striscia di scogli, spiaggia libera che costeggia la strada principale di accesso alla città, acqua subito profonda, sulla riva tamerici spumose come onde, un orizzonte marino vasto e aperto, che nell’infanzia dava il senso dell’immensità oceanica, in un’educazione sentimentale in cui s’imparava una volta per tutte il legame fra l’eros e il mare. Quella gente in costume da bagno, non in uno stabilimento né su una vera spiaggia, ma alle porte della città e quasi già in città, dà un’impressione di vita persuasa e goduta.
Trieste non è solo crocevia tra est e ovest, come recita la sua didascalia, ma pure fra nord e sud, fra la malinconia scandinava di certi tramonti d’inverno e la vitalità meridionale dell’estate. In fondo al golfo, dove le acque italiane divengono slovene e poi croate, si vedono il Duomo di Pirano, la plurisecolare orma del leone di S. Marco nell’Istria, e più avanti Punta Salvore, col suo faro e i suoi pini nel vento. La popolazione che da maggio a ottobre, e soprattutto in agosto, arriva ogni giorno su quella scogliera di Barcola è abitudinaria; per tacita convenzione, ognuno di noi ha il suo posto sulla riva, genericamente rispettato dai vicini, con cui s’intrattengono rapporti garbati ma senza prendersi né dare confidenza. Ogni tanto aleggia, annunciata sui giornali, la minaccia di divieti, piani regolatori, costruzioni di stabilimenti a pagamento o di porticcioli turistici, minaccia finora ogni volta sventata da pugnaci lettere inviate alla stampa e alle autorità dagli uomini di penna, numerosi e assidui fra quei bagnanti, e da proteste che arrivano da triestini residenti da anni a New York o ad Adelaide ma non dimentichi di quella scogliera. Le autorità, a dire il vero, dimostrano di comprendere che quella libertà di «tocio» ossia di tuffo è un bene pubblico, una buona qualità di vita collettiva, e si preoccupano delle docce gratuite e delle tamerici.
Qualche anno fa la scogliera era salita alla ribalta delle cronache grazie a un annegato, il cui corpo riportato a riva e coperto da un lenzuolo era rimasto a lungo in mezzo ai bagnanti che avevano continuato a prendere il sole accanto a lui, in quella familiare indifferenza della vita per la morte che la grande e rovente luce dell’estate rende ancora più spietata. Pochi gli schiamazzi, rari i disturbi alla quiete pubblica. Giorni fa, una madre ha redarguito il figlio, un bambino di quattro o cinque anni che giocava con un’incantevole coetanea — nera come l’ebano, evidentemente adottata dai genitori, due tedeschi che si erano sistemati un po’ più lontano — sparando con una pistola ad acqua e scavalcando di corsa i corpi distesi al sole, per lui non ancora desiderabili o conturbanti. Sgridato, il bambino protestava, dicendo che allora bisognava rimproverare pure la bambina. «Quale bambina?», chiese la madre, che non la vedeva perché si era nascosta dietro un albero. «Quella che parla che non si capisce niente», rispose lui, evidentemente colpito dal fatto che la piccola chiamasse le cose in modo per lui incomprensibile, un po’ arrabbiato di scoprire che esse potessero avere altri nomi.
Non gli era passato per la mente di identificarla con il colore della sua pelle, che pure spiccava nettamente anche accanto all’abbronzatura dei bagnanti; quella differenza di colore, che in altre situazioni aveva provocato e potrebbe ancora provocare separazione e segregazione feroce, era irrilevante rispetto alla differenza tra l’italiano e il tedesco. Neppure quest’ultima, peraltro, aveva il potere di separarli, perché, appena riapparsa la bambina nel frattempo debitamente ammonita (in tedesco) dai suoi genitori, i due avevano ripreso subito a rincorrersi e a spruzzarsi, ignari di aver tenuto una bella lezione sulla diversità e sull’identità, temi del resto cari anche ai convegni cultural-balneari così frequenti sulle spiagge estive, almeno quelle un po’ più eleganti della scogliera di Barcola.
lunedì 20 luglio 2009
Hellgate e considerazioni varie
Ho letto Hell gate di Altieri.
Scrittore che di solito mi piace ed e' tornato a scrivere sull'italia prossima ventura.
Ho trovato il libro disgustoso ed offensivo. Continuava a proporre un'evoluzione dell'italia verso la peggiore delle repubbliche del terzo mondo e continuava a ripetere
Non piu' paese di navigatori, santi ed eroi
Paese di nani. ballerine, reality show, veline, puttane e puittanieri.Repubblica basata sul calcio e sul grande fratello
Certo che ora che leggo che Noemi e padre forse andranno all'isola dei famosi e la D'Adamo sta facendo i soldi facendo vedere le tette su non so quale rivista mi ci ritrovo con Altieri.
Basta che parlino di te. Diventi un caso politico e poi giri i reality.
Ora vado per strada ed uccido venti persone schiaciandole con la macchina(non neri o gay pero' se no i buonisti del kaiser mi bruciano).
A quel punto dichiaro che l'ho fatto per protesta contro il fatto che non si vendono gli alcolici ai minori. Faccio 3 mesi di carcere e poi una vita tra isola dei famosi, fattoria e chi sa che altro
Scrittore che di solito mi piace ed e' tornato a scrivere sull'italia prossima ventura.
Ho trovato il libro disgustoso ed offensivo. Continuava a proporre un'evoluzione dell'italia verso la peggiore delle repubbliche del terzo mondo e continuava a ripetere
Non piu' paese di navigatori, santi ed eroi
Paese di nani. ballerine, reality show, veline, puttane e puittanieri.Repubblica basata sul calcio e sul grande fratello
Certo che ora che leggo che Noemi e padre forse andranno all'isola dei famosi e la D'Adamo sta facendo i soldi facendo vedere le tette su non so quale rivista mi ci ritrovo con Altieri.
Basta che parlino di te. Diventi un caso politico e poi giri i reality.
Ora vado per strada ed uccido venti persone schiaciandole con la macchina(non neri o gay pero' se no i buonisti del kaiser mi bruciano).
A quel punto dichiaro che l'ho fatto per protesta contro il fatto che non si vendono gli alcolici ai minori. Faccio 3 mesi di carcere e poi una vita tra isola dei famosi, fattoria e chi sa che altro
Una riflessione seria su Grillo per quanto puo' essere seria una riflessione su tale argomento.
Io trovo che la politica, per quanto fatta in genere da persone poco serie, sia una cosa seria.
E per questo un comico non puo; diventare capo di un grosso partito.
Poi sara' anche vero che nella manica di Pirla del PD Grillo neanche sfigurava, ma questo e' un altro discorso.
Detto questo trovo osceno come sia stata gestita la sua pretesa di iscriversi al partito e partecipare alle primarie.
Ancora di piu' trovo osceno che i capo' del PD si sono resi conto che avrebbe vinto. E davanti a questo non hanno dato le dimissioni in massa prendendo atto del fallimento epocale per cui neanche il loro popolo li vuole piu', crede piu' a loro e preferisce loro un imbecille di comico.
No, si sono trincerati dietro a questa preclusione rifiutando lo scontro e volendosela GIOCARE TRA LORO.
Ma gentaglia del pd... se non riuscite a battere in casa vostra Grillo, cosa volete governare?
E per questo un comico non puo; diventare capo di un grosso partito.
Poi sara' anche vero che nella manica di Pirla del PD Grillo neanche sfigurava, ma questo e' un altro discorso.
Detto questo trovo osceno come sia stata gestita la sua pretesa di iscriversi al partito e partecipare alle primarie.
Ancora di piu' trovo osceno che i capo' del PD si sono resi conto che avrebbe vinto. E davanti a questo non hanno dato le dimissioni in massa prendendo atto del fallimento epocale per cui neanche il loro popolo li vuole piu', crede piu' a loro e preferisce loro un imbecille di comico.
No, si sono trincerati dietro a questa preclusione rifiutando lo scontro e volendosela GIOCARE TRA LORO.
Ma gentaglia del pd... se non riuscite a battere in casa vostra Grillo, cosa volete governare?
Considerazione
Io penso che la cosa piu' brutta in assoluto sia la depressione, e lotto sempre per tenerla lontano, in ogni modo.
Per questo, anche per questo, cerco di cercare sempre un lato positivo, o non negativo nelle cose. Di razionalizzarle, di prenderle al meglio di prendere il meglio di tutto.
Invito tutti quelli che mi sono vicini a fare lo stesso
Per questo, anche per questo, cerco di cercare sempre un lato positivo, o non negativo nelle cose. Di razionalizzarle, di prenderle al meglio di prendere il meglio di tutto.
Invito tutti quelli che mi sono vicini a fare lo stesso
giovedì 16 luglio 2009
Kebabi
Ieri siamo andati dal Kebabaro, a prendere delle pizze a dire il vero... e volevamo delle birre.
Ma no, lui non ce le ha vendute perche' e' un islamico osservante del cazzo e l'alcool non solo non lo beve ma neanche lo vende.
KEBABO
Gli ebrei te lo vendono e come, ti vendono tutto quello che paghi e forse per quello loro sono una grande nazione e gli arabi nonostante il petrolio sprofondano sempre piu' nel terzo mondo e beccano grandiose bastonate ad ogni guerra.
Non perche' non mi hanno venduto la birra, ma per la mentalita' del Kaiser da frate savonarola che si portano dietro
Ma no, lui non ce le ha vendute perche' e' un islamico osservante del cazzo e l'alcool non solo non lo beve ma neanche lo vende.
KEBABO
Gli ebrei te lo vendono e come, ti vendono tutto quello che paghi e forse per quello loro sono una grande nazione e gli arabi nonostante il petrolio sprofondano sempre piu' nel terzo mondo e beccano grandiose bastonate ad ogni guerra.
Non perche' non mi hanno venduto la birra, ma per la mentalita' del Kaiser da frate savonarola che si portano dietro
Il bambino con il pigiama a strisce
Particolare.
Film sui lager visto dagli occhi di un bimbo, anzi due.
Uno un figlio del Komandant, l'altro un bambino ebreo.
Per uno scherzo del destiono entrambe fanno la fine della camera a gas.... e sara' la giusta punizione per il padre Nazi... ma povero piccolo.
Film sui lager visto dagli occhi di un bimbo, anzi due.
Uno un figlio del Komandant, l'altro un bambino ebreo.
Per uno scherzo del destiono entrambe fanno la fine della camera a gas.... e sara' la giusta punizione per il padre Nazi... ma povero piccolo.
martedì 14 luglio 2009
lunedì 13 luglio 2009
E bravo il nostro dirigente del PD
Il PD giustamente si assilla per la questione morale,
ed ora salta fuori questo suo dirigente locale, stupratore seriale, mago vodu dilettante e chi sa che altro
Per citare il corriere della sera
IN CASA ARMI E POZIONI - Sempre in mattinata gli agenti di Roma hanno mostrato alcuni oggetti trovati in casa del presunto stupratore, che erano stati ben nascosti nel doppiofondo di un mobile della sala da pranzo. Bamboline di cera rossa alle quali erano stati applicati aghi e chiodi, piccole bottiglie di vetro contenenti pozioni per ottenere amore e salute, guide per compiere riti esoterici. E poi ancora dvd pornografici aventi per oggetto violenze sessuali dai titoli eloquenti come «Stupri gallery» o «Realmente stuprate», fascette di plastica nera, simili a quelle utilizzate per immobilizzare le vittime, una pistola giocattolo, due coltelli avvolti nello scotch grigio ed un braccialetto forse appartenente ad una delle vittime.
ed ora salta fuori questo suo dirigente locale, stupratore seriale, mago vodu dilettante e chi sa che altro
Per citare il corriere della sera
IN CASA ARMI E POZIONI - Sempre in mattinata gli agenti di Roma hanno mostrato alcuni oggetti trovati in casa del presunto stupratore, che erano stati ben nascosti nel doppiofondo di un mobile della sala da pranzo. Bamboline di cera rossa alle quali erano stati applicati aghi e chiodi, piccole bottiglie di vetro contenenti pozioni per ottenere amore e salute, guide per compiere riti esoterici. E poi ancora dvd pornografici aventi per oggetto violenze sessuali dai titoli eloquenti come «Stupri gallery» o «Realmente stuprate», fascette di plastica nera, simili a quelle utilizzate per immobilizzare le vittime, una pistola giocattolo, due coltelli avvolti nello scotch grigio ed un braccialetto forse appartenente ad una delle vittime.
testssssss
Sono 5 test. Questo è un vero test psicologico.
E’ la storia di una ragazza.
Ai funerali della madre, aveva scorto un ragazzo che non conosceva. Lo
trovò fantastico, proprio l’uomo dei suoi sogni. E’ il colpo di fulmine, se ne
innamora perdutamente. Qualche giorno più tardi, la ragazza uccide la
propria sorella.
Domanda :
Per quale motivo la ragazza ha ucciso la sorella ?
NON SCENDETE SUBITO più in basso per leggere la risposta. Riflettete
prima di dare la vostra soluzione alla domanda.
Risposta
La ragazza sperava che il giovane si sarebbe presentato nuovamente ai
funerali.
Se avete risposto correttamente alla domanda, pensate come uno
psicopatico.
Questo test è stato utilizzato da un celebre psicologo americano per capire
se una persona avesse o meno una mente criminale.
Un buon numero di assassini seriali sono stati sottoposto a questo test ed
hanno risposto correttamente alla domanda.
Se non avete dato la risposta esatta – molto meglio per voi.
Se i vostri amici l’hanno data, vi raccomando di mantenere le distanze …
TEST 2
Ecco un piccolo test.
Prendetevi 10 secondi al massimo per farlo, altrimenti non è valido.
Controllate poi il risultato in basso.
Contate il numero di ‘F’ nel testo seguente
+++++++++++++++++++++++++++
FINISHED FILES ARE THE RESULT
OF YEARS OF SCIENTIFIC
STUDY COMBINED WITH THE
EXPERIENCE OF YEARS
+++++++++++++++++++++++++++
Fatto !
OK?
Quante sono ? Tre ?
Sbagliato, sono sei. Non è uno scherzo !
Ritornate su e contate ancora !
La spiegazione è sotto …
Il cervello non scompone ‘OF’.
Incredibile, vero ?
Chi riesce a contare tutte e sei le ‘F’ al primo colpo è un genio,
quattro o cinque è piuttosto raro, tre è normale.
Meno di tre, deve cambiare gli occhiali !
TEST 3
Fate il test seguente, è veramente impressionante. Prometto che non è una
bufala. Per favore, fatelo con attenzione e fino in fondo, non è lungo.
Vi siete mai chiesti se il vostro spirito è normale o diverso ? Bene, fate
seriamente l’esercizio di riflessione troverete la risposta !
Seguite attentamente le istruzioni e rispondete alle domande una per una e
il più velocemente possibile, na non andate avanti prima di avere terminato
la precedente. Non siete obbligati a scrivere la vostra risposta. Sarete
stupiti dal risultato, è garantito !
Sommate
15+6
3+56
89+2
12+53
75+26
25+52
63+32
Eh si, è più difficile il calcolo, ma è il vero esercizio !
Coraggio !
123+5
FORZA ! PENSATE AD UN UTENSILE E AD UN COLORE !
Poi scendete
Scendete ancora.
Scendete ancora.
Avete pensato ad un martello rosso, vero ?
Se non è così, voi fate parte del 2% della popolazione la cui intelligenza è
abbastanza duttile da pensare ad altre cose.
Il 98% della popolazione risponde ‘martello rosso’ se si da’ loro questo
esercizio da fare …
TEST 4
Test del piede destro intelligente
Questo vale la pena di provarlo, è incredibile … ma vero. Quello che segue
è talmente curioso che mette a dura prova la nostra comprensione. E sono
pronto a scommettere che voi proverete almeno 50 volte per vedere se
riuscite a sbloccare il vostro piede. Ma non potrete ! Provate …
1 – Quando siete seduti alla vostra scrivania, alzate il vostro piede destro e
fategli fare dei cerchi in senso orario.
2 – Mentre fate i cerchi con il piede destro, disegnate il numero 6 nell’aria
con la mano destra. Il vostro piede cambierà direzione !
3 – Ve l’avevo detto … e non c’è nulla che possiate fare.
4 – Inviate questo messaggio ai vostri amici … non ci crederanno mai, ma
avranno il piacere di provarci …
5 – Non dimenticate di girare il piede in senso orario !
TEST 5
Test del maiale
Soprattutto non barate e fate il test correttamente
GENIALE !
Fate questo piccolo test : è divertentissimo !
Prendete un foglio bianco e disegnate un maiale
Non scendete OLTRE PRIMA DI AVERLO DISEGNATO !
NON BARATE, NON VALE
DESSINE D'ABORD !!!
C'EST BON ? C'EST SÛR ?
DISEGNATO !!!
VA BENE ? SICURI ???
Il maiale serve da test della personalità.
Se lo hai disegnato :
* Sulla parte superiore del foglio : sei positivo e ottimista.
* Verso il centro : sei realista
* Verso il basso : sei pessimista e hai la tendenza ad assumere un
atteggiamento negativo.
* Se il maiale guarda a sinistra : sei un tradizionalista, sei amichevole, ti
ricordi facilmente le date : feste, anniversari …
*Se il maiale guarda verso destra : sei un innovatore, sei attivo ma non hai
un grande senso della famiglia e non dai molta importanza alle ricorrenze …
* Se il maiale guarda dritto : sei diretto, ami essere l’avvocato del diavolo e
non hai paura di affrontare le discussioni.
* Se hai aggiunto molti dettagli : sei analitico, pazienze e comprensivo.
* Se non ha dettagli : sei emotivo, ingenuo, non molto metodico e ti prendi
molti rischi.
* Se lo hai disegnato con meno di 4 gambe : sei esitante o meglio stai
vivendo un periodo di grandi cambiamenti nella tua vita.
* Se lo hai disegnato con 4 gambe : sei sicuro di te, ostinato e ti arrocchi
sulle tue idee.
* Se lo hai disegnato con più di 4 gambe : sei un idiota.
* La dimensione delle orecchie indica la tua capacità di ascolto verso gli
altri : più sono grandi, meglio è !
* La longueur de la queue : indique la qualité de tes relations sexuelles.
encore une fois, plus c'est long, mieux c'est !!!!!!
* La lunghezza della coda : indica la qualità delle tue relazioni sessuali.
Ancora una volta, più lunga è meglio è !!!
OK ,
Chi ha dimenticato di disegnare la coda ??????
No, non è possibile rifare il test … Invia questa mail a 11 persona e tu
vedrai apparire sul tuo schermo un video molto simpatico.
Io non posso dirti di cosa si tratta ma quello che posso anticiparti e che
riderai molto …
P.S. se un informatico mi può spiegare questa prodezza tecnica … (no, non
parlo della coda del maiale ma della sorpresa video …)
E’ la storia di una ragazza.
Ai funerali della madre, aveva scorto un ragazzo che non conosceva. Lo
trovò fantastico, proprio l’uomo dei suoi sogni. E’ il colpo di fulmine, se ne
innamora perdutamente. Qualche giorno più tardi, la ragazza uccide la
propria sorella.
Domanda :
Per quale motivo la ragazza ha ucciso la sorella ?
NON SCENDETE SUBITO più in basso per leggere la risposta. Riflettete
prima di dare la vostra soluzione alla domanda.
Risposta
La ragazza sperava che il giovane si sarebbe presentato nuovamente ai
funerali.
Se avete risposto correttamente alla domanda, pensate come uno
psicopatico.
Questo test è stato utilizzato da un celebre psicologo americano per capire
se una persona avesse o meno una mente criminale.
Un buon numero di assassini seriali sono stati sottoposto a questo test ed
hanno risposto correttamente alla domanda.
Se non avete dato la risposta esatta – molto meglio per voi.
Se i vostri amici l’hanno data, vi raccomando di mantenere le distanze …
TEST 2
Ecco un piccolo test.
Prendetevi 10 secondi al massimo per farlo, altrimenti non è valido.
Controllate poi il risultato in basso.
Contate il numero di ‘F’ nel testo seguente
+++++++++++++++++++++++++++
FINISHED FILES ARE THE RESULT
OF YEARS OF SCIENTIFIC
STUDY COMBINED WITH THE
EXPERIENCE OF YEARS
+++++++++++++++++++++++++++
Fatto !
OK?
Quante sono ? Tre ?
Sbagliato, sono sei. Non è uno scherzo !
Ritornate su e contate ancora !
La spiegazione è sotto …
Il cervello non scompone ‘OF’.
Incredibile, vero ?
Chi riesce a contare tutte e sei le ‘F’ al primo colpo è un genio,
quattro o cinque è piuttosto raro, tre è normale.
Meno di tre, deve cambiare gli occhiali !
TEST 3
Fate il test seguente, è veramente impressionante. Prometto che non è una
bufala. Per favore, fatelo con attenzione e fino in fondo, non è lungo.
Vi siete mai chiesti se il vostro spirito è normale o diverso ? Bene, fate
seriamente l’esercizio di riflessione troverete la risposta !
Seguite attentamente le istruzioni e rispondete alle domande una per una e
il più velocemente possibile, na non andate avanti prima di avere terminato
la precedente. Non siete obbligati a scrivere la vostra risposta. Sarete
stupiti dal risultato, è garantito !
Sommate
15+6
3+56
89+2
12+53
75+26
25+52
63+32
Eh si, è più difficile il calcolo, ma è il vero esercizio !
Coraggio !
123+5
FORZA ! PENSATE AD UN UTENSILE E AD UN COLORE !
Poi scendete
Scendete ancora.
Scendete ancora.
Avete pensato ad un martello rosso, vero ?
Se non è così, voi fate parte del 2% della popolazione la cui intelligenza è
abbastanza duttile da pensare ad altre cose.
Il 98% della popolazione risponde ‘martello rosso’ se si da’ loro questo
esercizio da fare …
TEST 4
Test del piede destro intelligente
Questo vale la pena di provarlo, è incredibile … ma vero. Quello che segue
è talmente curioso che mette a dura prova la nostra comprensione. E sono
pronto a scommettere che voi proverete almeno 50 volte per vedere se
riuscite a sbloccare il vostro piede. Ma non potrete ! Provate …
1 – Quando siete seduti alla vostra scrivania, alzate il vostro piede destro e
fategli fare dei cerchi in senso orario.
2 – Mentre fate i cerchi con il piede destro, disegnate il numero 6 nell’aria
con la mano destra. Il vostro piede cambierà direzione !
3 – Ve l’avevo detto … e non c’è nulla che possiate fare.
4 – Inviate questo messaggio ai vostri amici … non ci crederanno mai, ma
avranno il piacere di provarci …
5 – Non dimenticate di girare il piede in senso orario !
TEST 5
Test del maiale
Soprattutto non barate e fate il test correttamente
GENIALE !
Fate questo piccolo test : è divertentissimo !
Prendete un foglio bianco e disegnate un maiale
Non scendete OLTRE PRIMA DI AVERLO DISEGNATO !
NON BARATE, NON VALE
DESSINE D'ABORD !!!
C'EST BON ? C'EST SÛR ?
DISEGNATO !!!
VA BENE ? SICURI ???
Il maiale serve da test della personalità.
Se lo hai disegnato :
* Sulla parte superiore del foglio : sei positivo e ottimista.
* Verso il centro : sei realista
* Verso il basso : sei pessimista e hai la tendenza ad assumere un
atteggiamento negativo.
* Se il maiale guarda a sinistra : sei un tradizionalista, sei amichevole, ti
ricordi facilmente le date : feste, anniversari …
*Se il maiale guarda verso destra : sei un innovatore, sei attivo ma non hai
un grande senso della famiglia e non dai molta importanza alle ricorrenze …
* Se il maiale guarda dritto : sei diretto, ami essere l’avvocato del diavolo e
non hai paura di affrontare le discussioni.
* Se hai aggiunto molti dettagli : sei analitico, pazienze e comprensivo.
* Se non ha dettagli : sei emotivo, ingenuo, non molto metodico e ti prendi
molti rischi.
* Se lo hai disegnato con meno di 4 gambe : sei esitante o meglio stai
vivendo un periodo di grandi cambiamenti nella tua vita.
* Se lo hai disegnato con 4 gambe : sei sicuro di te, ostinato e ti arrocchi
sulle tue idee.
* Se lo hai disegnato con più di 4 gambe : sei un idiota.
* La dimensione delle orecchie indica la tua capacità di ascolto verso gli
altri : più sono grandi, meglio è !
* La longueur de la queue : indique la qualité de tes relations sexuelles.
encore une fois, plus c'est long, mieux c'est !!!!!!
* La lunghezza della coda : indica la qualità delle tue relazioni sessuali.
Ancora una volta, più lunga è meglio è !!!
OK ,
Chi ha dimenticato di disegnare la coda ??????
No, non è possibile rifare il test … Invia questa mail a 11 persona e tu
vedrai apparire sul tuo schermo un video molto simpatico.
Io non posso dirti di cosa si tratta ma quello che posso anticiparti e che
riderai molto …
P.S. se un informatico mi può spiegare questa prodezza tecnica … (no, non
parlo della coda del maiale ma della sorpresa video …)
giovedì 9 luglio 2009
Un Erore per l'Impero Romano
I libri a sfondo storico generalmente non riesco a leggerli perche' sono fatti malissimo, imprecisi, e sono una sofferenza.
Specie quelli su romani e greci.
Questo non era male.
Parla di due fratelli, un guerriero ed una spia.
Soldati romani all'interno dell'epopea che fu la guerra di Traiano contro i Daci.
Non e' un capolavoro ma si fa leggere.
Storicamente abbastanza credibile, non e' male.
7
Specie quelli su romani e greci.
Questo non era male.
Parla di due fratelli, un guerriero ed una spia.
Soldati romani all'interno dell'epopea che fu la guerra di Traiano contro i Daci.
Non e' un capolavoro ma si fa leggere.
Storicamente abbastanza credibile, non e' male.
7
Le bombe a mano
Piccole ma spesso decisive per risolvere determinate situazioni nei combattimenti, le bombe a mano, normalmente non godono di particolari attenzioni, forse per il loro aspetto piccolo e poco appariscente, e per la sostanziale bassa sofisticazione. Eppure la disponibilità di ordigni come questi in tanti frangenti può rivelarsi estremamente importante. Pensiamo ai combattimenti urbani e, comunque, a distanze ravvicinate, come nelle foreste, ma sia negli assalti che nei combattimenti difensivi, una o più bombe a mano, possono dare un importante contributo. Oggi esistono ottime granate da fucile e anche lanciagranate (inclusi quelli automatici), ma ordigni di questo tipo devono stare sempre a portata di mano dei militari in azione.
VARI TIPI
Una suddivisione in tipi, può iniziare fra le bombe a mano difensive e quelle offensive. Le prime sono più potenti e producono delle schegge più grosse, efficaci in un raggio superiore, quindi possono essere utilizzate in sicurezza da chi agisce al riparo. Le seconde sono più leggere, possono essere lanciate più lontano ma hanno raggio d'efficacia minore. Da alcuni anni, determinate granate offensive possono essere trasformate in difensive avvitandovi sopra una camicia preintagliata, che, frantumandosi, produce schegge più grosse, dal raggio operativo maggiore.
Una tipica bomba a mano nord-koreana Per scopi non letali e azioni contro sequestratori, sono state realizzate le cosiddette flash-bang, granate che producono un forte lampo e molto rumore ma che non sono letali. Esistono ordigni anche di tipo illuminante e fumogeno, quest'ultime utilizzabili sia per celare la vista all'avversario che per segnalazioni ai velivoli (Per esempio quando si dev'essere recuperati da elicotteri), alle navi e a possibili osservatori a terra.
Poco conosciute e ormai in fase di scomparsa, sono le bombe a mano controcarro, grossi ordigni, sviluppati in genere dai paesi comunisti, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Hanno una piccola carica cava ma debbono essere lanciate a distanza ravvicinata e sono pericolose anche per il tiratore. Inoltre oggi possono perforare solo blindature ridotte.
Un punto molto importante delle bombe a mano, è la sicurezza. Se può partire un colpo da un'arma da fuoco in modo accidentale, non è detto che questo sia letale per qualcuno. Se esplode accidentalmente una granata, almeno chi la trasporta è spacciato.
Le bombe a mano sono ordigni semplici, tanto che in alcune circostanze (come nella guerra nella ex Jugoslavia), abbiamo assistito a una sorta di ritorno alle origini: Dei contenitori (di plastica), riempiti di esplosivo e bulloni con una miccia a lenta combustione e una capsula detonante per l'attivazione, qualcosa di molto simile alle armi utilìzzate da Pietro Micca!
LA CONFIGURAZIONE
Intanto la configurazione delle granate può essere di tipo ovoidale, cilindrica o con il manico. Quest'ultima, un tempo identificbile con la tedesca Stielhandgranate 24, è oggi in fase di scomparsa perché, se da una parte consente una gittata maggiore, dall'altra crea problemi di volume.
Un ordigno recuperato dal BOE in Bosnia prima della distruzione Il sistema di accensione può essere a tempo o a impatto. Il primo è largamente maggioritario perchè in determinate situazioni (neve, fogliame, fango ecc.) quello a impatto può non attivarsi e poi, con inneschi a tempo, si può sfruttare i rimbalzi. Il ritardo dell'esplosione da quando l'ordigno viene attivato, in genere varia fra i 3,5 e i 5 secondi. Questo fatto porta i militari poco addestrati e in combattimento (ma anche al poligono), a volersi liberare in modo affrettato della bomba a mano. A questo punto può accadere di tutto: Ordigni che scivolano di mano, che partono nella direzione sbagliata e via proseguendo, tutto con il terrore che lo scoppio avvenga in mano. Nella realtà vi è tutto il tempo necessario per scagliare l'arma e oggi i sistemi di ritardo sono molto affidabili. Quasi sempre esiste una doppia sicura, per cui, dopo aver estratto quella primaria, il processo di attivazione non parte fin quando rimane bloccata la sicura secondaria, facile da controllare quando la bomba è impugnata.
l'esplosivo utilizzato è in genere del tipo ad alto potenziale, in modo da ridurre il peso e il volume della carica. Si tratta di TNT, Composto B, RDX e relative miscele. Quello che è cambiato notevolmente in questi anni, è il corpo. Una volta nelle granate difensive (F-1 sovietica, Mk.2 statunitense, No.36 britannica ecc.) era fatto di ghisa preintagliata, che originava un numero limitato di grosse schegge, pericolose anche a diverse decine di metri di distanza. Poi si è passati a piccoli pallini annegati in una matrice plastica. I pallini saturano l'area investita (dal raggio di 4-6 metri) ma perdono velocità rapidamente per cui non rappresentano un rischio per chi le lancia, a differenza delle grosse schegge di certe vecchie bombe a fragmentazione. Vi è anche da dire che i pallini di acciaio creano delle lesioni più pericolose di quanto si sia portati a credere.
LE GRANATE PIÙ DIFFUSE
Molti sono i paesi che producono bombe a mano e sono in servizio ancora modelli risalenti a prima della Seconda Guerra Mondiale.
RUSSIA (CSI) L'Unione Sovietica era il maggior produttore di bombe a mano e la Russia ha conservato le fabbriche. La classica difensiva F-1 è un residuato della II G.M., replicata anche in Bulgaria e Cina. La RGD-5 è un'offensiva con la spoletta sporgente nella parte superiore (Occhio, alcune sono dotate di spoletta variabile fra 0 e 13 sec., utilizzabili come «booby trap») mentre la RGN si può considerare la versione aggiornata e la RGO-78 è una di fensiva. Le più recenti bombe a mano di Mosca sono la RGO e la RGN.
Una vecchia bomba a mano controcarro sovietica RPG-43 a carica cava, si tratta di armi vecchie della validità ormai del tutto marginale USA Le classiche bombe a mano statunitensi sono le offensive M-67 e M-68 e la difensiva M-61. Da ricordare la fumogena AN-M8 e l'incendiaria AN-M14.
AUSTRIA La ARGES produce diversi tipi di bombe a mano, incluso i modelli HG-84 (Offensivo e Difensivo), la UbHG-91 (Addestramento), l'offensiva «mini» granata (180 g) HG-86 e la difensiva HG-85.
Altro costruttore austriaco è la DNW, con le di fensive SHG-60 e SpIHGr-80.
CINA I cinesi hanno prodotto enormi quantitativi delle loro granate con il manico (replicate anche nella Corea del Nord), copie di granate russe e anche una versione più piccola della sovietica RGD-5 denominata Tipo 73. La loro arma più moderna è l'offensiva Tipo 82.
FRANCIA La Francia propone vari tipi di bombe a mano, dalle vecchie Offensive e Difensive Modello 1937 alle Ruggeri 0052 fino alle ALSETEX SAE 210 e SAE 310 e alle Luchaire LU 213.
GERMANIA Data la tradizione nel settore, non stupisce che la Germania sia una forte produttrice di bombe a mano, sotto le insegne della DIHEL. La M-DN 11 contiene 3.800 sferette d'acciaio con un peso complessivo di 475 g; da cui sono derivate la M-DN 21, la M-DN 31 e la DM 61. Doppio ruolo per la DM 51, il cui corpo può essere utilizzato come offensiva ma su cui può essere avvitata una camicia pre-fragmentata.
Fra gli altri grossi produttori, meritano di essere citati Israele,
il Sud Africa, la Spagna e il Regno Unito.
LE ANTICARRO
L'efficacia delle cariche cave non è determinato dalla velocità d'impatto, per cui possono costituire la carica di bombe a mano perforanti. Le produssero i sovietici, con la sigla RPG-40, RPG-43, RPG-6 fino alla RKG-3, usata estesamente anche nel conflitto arabo-israeliano del 1973 e replicata anche in Jugoslavia con la sigla M-79. Si tratta di armi dal peso di corpo superiore al chilogrammo, dotate di manico e di un piccolo paracadute frenante La RKG-3 è una classica bomba a mano anticarro realizzata nell'Unione Sovietica, dotata di superfici frenanti è in grado di perforare 125 mm di acciaio omogeneo, il modello 3M ne perfora fino a 165 mm (che si apre dopo il rilascio, secondo un sistema messo a punto dai tedeschi) per ricadere sul mezzo attaccato in modo perpendicolare rispetto alla corazzatura. La penetrazione in acciaio omogeneo è di oltre 200 mm e queste armi possono essere utilizzate anche contro fortificazioni in cemento (guardare nella sezione World War II Eben Emael). In Egitto è stata realizzata la bomba a mano controcarro HOSSAM, anch'essa dotata di paracadute.
Personalmente riteniamo che questi ordigni possono essere utilizzati contro i mezzi protetti solo nell'ambito di scontri in aree urbane.
BOMBE A MANO ALL'ITALIANA
Durante la Seconda Guerra Mondiale, le Forze Armate italiane usarono principalmente tre tipi di bombe a mano. Le Breda, le OTO e le SRCM. A qualcuno questo nome farà venire in mente le bombe a mano utilizzate durante il servizio militare e, in effetti, si tratta proprio di quelle! Si trattava in tutti e tre i casi di bombe offensive, quindi leggere, con involucro in lamierino. Come ordigni difensivi, furono utilizzate ancora le vecchie SIPE, veterane del precedente conflitto mondiale, le bombe a mano catturate in Jugoslavia, Grecia e Francia e anche l'ottima granata d'assalto tedesca con il manico Modello 24. Dopo la guerra, esaurite le scorte anche delle granate britanniche, rimase solo la SRCM rìtenuta la più sicura. Era anche la meno potente e nonostante i tentativi per aumentarne l'effetto (come passarli intorno un cavetto d'acciaio), la sua efficacia rimase sempre modesta.
Il generale Celentano in Somalia armato di SRCM La questione delle bombe a mano iniziò a farsi seria con il trascorrere dei decenni. Alla fine fu decisa di adottare la OD-82 della società "La Precisa". OD sta per "Offensiva-Difensiva", perché sarebbe in grado di svolgere entrambi i ruoli, senza nessun tipo di adattamento. Il peso è di 286 grammi, con 70 grammi di biglie d'acciaio. Le abbiamo viste distribuite per la prima volta in Somalia, durante l'Operazione IBIS ma successivamente, un incidente ha creato dei problemi. Così i militari impegnati in Bosnia e Albania operano ancora con le vecchissime SRCM. Da segnalare come la MISAR produca la piccola MU-50/G da 140 g, sparabile anche con tromboncino apllicato a armi calibro 12.
VARI TIPI
Una suddivisione in tipi, può iniziare fra le bombe a mano difensive e quelle offensive. Le prime sono più potenti e producono delle schegge più grosse, efficaci in un raggio superiore, quindi possono essere utilizzate in sicurezza da chi agisce al riparo. Le seconde sono più leggere, possono essere lanciate più lontano ma hanno raggio d'efficacia minore. Da alcuni anni, determinate granate offensive possono essere trasformate in difensive avvitandovi sopra una camicia preintagliata, che, frantumandosi, produce schegge più grosse, dal raggio operativo maggiore.
Una tipica bomba a mano nord-koreana Per scopi non letali e azioni contro sequestratori, sono state realizzate le cosiddette flash-bang, granate che producono un forte lampo e molto rumore ma che non sono letali. Esistono ordigni anche di tipo illuminante e fumogeno, quest'ultime utilizzabili sia per celare la vista all'avversario che per segnalazioni ai velivoli (Per esempio quando si dev'essere recuperati da elicotteri), alle navi e a possibili osservatori a terra.
Poco conosciute e ormai in fase di scomparsa, sono le bombe a mano controcarro, grossi ordigni, sviluppati in genere dai paesi comunisti, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Hanno una piccola carica cava ma debbono essere lanciate a distanza ravvicinata e sono pericolose anche per il tiratore. Inoltre oggi possono perforare solo blindature ridotte.
Un punto molto importante delle bombe a mano, è la sicurezza. Se può partire un colpo da un'arma da fuoco in modo accidentale, non è detto che questo sia letale per qualcuno. Se esplode accidentalmente una granata, almeno chi la trasporta è spacciato.
Le bombe a mano sono ordigni semplici, tanto che in alcune circostanze (come nella guerra nella ex Jugoslavia), abbiamo assistito a una sorta di ritorno alle origini: Dei contenitori (di plastica), riempiti di esplosivo e bulloni con una miccia a lenta combustione e una capsula detonante per l'attivazione, qualcosa di molto simile alle armi utilìzzate da Pietro Micca!
LA CONFIGURAZIONE
Intanto la configurazione delle granate può essere di tipo ovoidale, cilindrica o con il manico. Quest'ultima, un tempo identificbile con la tedesca Stielhandgranate 24, è oggi in fase di scomparsa perché, se da una parte consente una gittata maggiore, dall'altra crea problemi di volume.
Un ordigno recuperato dal BOE in Bosnia prima della distruzione Il sistema di accensione può essere a tempo o a impatto. Il primo è largamente maggioritario perchè in determinate situazioni (neve, fogliame, fango ecc.) quello a impatto può non attivarsi e poi, con inneschi a tempo, si può sfruttare i rimbalzi. Il ritardo dell'esplosione da quando l'ordigno viene attivato, in genere varia fra i 3,5 e i 5 secondi. Questo fatto porta i militari poco addestrati e in combattimento (ma anche al poligono), a volersi liberare in modo affrettato della bomba a mano. A questo punto può accadere di tutto: Ordigni che scivolano di mano, che partono nella direzione sbagliata e via proseguendo, tutto con il terrore che lo scoppio avvenga in mano. Nella realtà vi è tutto il tempo necessario per scagliare l'arma e oggi i sistemi di ritardo sono molto affidabili. Quasi sempre esiste una doppia sicura, per cui, dopo aver estratto quella primaria, il processo di attivazione non parte fin quando rimane bloccata la sicura secondaria, facile da controllare quando la bomba è impugnata.
l'esplosivo utilizzato è in genere del tipo ad alto potenziale, in modo da ridurre il peso e il volume della carica. Si tratta di TNT, Composto B, RDX e relative miscele. Quello che è cambiato notevolmente in questi anni, è il corpo. Una volta nelle granate difensive (F-1 sovietica, Mk.2 statunitense, No.36 britannica ecc.) era fatto di ghisa preintagliata, che originava un numero limitato di grosse schegge, pericolose anche a diverse decine di metri di distanza. Poi si è passati a piccoli pallini annegati in una matrice plastica. I pallini saturano l'area investita (dal raggio di 4-6 metri) ma perdono velocità rapidamente per cui non rappresentano un rischio per chi le lancia, a differenza delle grosse schegge di certe vecchie bombe a fragmentazione. Vi è anche da dire che i pallini di acciaio creano delle lesioni più pericolose di quanto si sia portati a credere.
LE GRANATE PIÙ DIFFUSE
Molti sono i paesi che producono bombe a mano e sono in servizio ancora modelli risalenti a prima della Seconda Guerra Mondiale.
RUSSIA (CSI) L'Unione Sovietica era il maggior produttore di bombe a mano e la Russia ha conservato le fabbriche. La classica difensiva F-1 è un residuato della II G.M., replicata anche in Bulgaria e Cina. La RGD-5 è un'offensiva con la spoletta sporgente nella parte superiore (Occhio, alcune sono dotate di spoletta variabile fra 0 e 13 sec., utilizzabili come «booby trap») mentre la RGN si può considerare la versione aggiornata e la RGO-78 è una di fensiva. Le più recenti bombe a mano di Mosca sono la RGO e la RGN.
Una vecchia bomba a mano controcarro sovietica RPG-43 a carica cava, si tratta di armi vecchie della validità ormai del tutto marginale USA Le classiche bombe a mano statunitensi sono le offensive M-67 e M-68 e la difensiva M-61. Da ricordare la fumogena AN-M8 e l'incendiaria AN-M14.
AUSTRIA La ARGES produce diversi tipi di bombe a mano, incluso i modelli HG-84 (Offensivo e Difensivo), la UbHG-91 (Addestramento), l'offensiva «mini» granata (180 g) HG-86 e la difensiva HG-85.
Altro costruttore austriaco è la DNW, con le di fensive SHG-60 e SpIHGr-80.
CINA I cinesi hanno prodotto enormi quantitativi delle loro granate con il manico (replicate anche nella Corea del Nord), copie di granate russe e anche una versione più piccola della sovietica RGD-5 denominata Tipo 73. La loro arma più moderna è l'offensiva Tipo 82.
FRANCIA La Francia propone vari tipi di bombe a mano, dalle vecchie Offensive e Difensive Modello 1937 alle Ruggeri 0052 fino alle ALSETEX SAE 210 e SAE 310 e alle Luchaire LU 213.
GERMANIA Data la tradizione nel settore, non stupisce che la Germania sia una forte produttrice di bombe a mano, sotto le insegne della DIHEL. La M-DN 11 contiene 3.800 sferette d'acciaio con un peso complessivo di 475 g; da cui sono derivate la M-DN 21, la M-DN 31 e la DM 61. Doppio ruolo per la DM 51, il cui corpo può essere utilizzato come offensiva ma su cui può essere avvitata una camicia pre-fragmentata.
Fra gli altri grossi produttori, meritano di essere citati Israele,
il Sud Africa, la Spagna e il Regno Unito.
LE ANTICARRO
L'efficacia delle cariche cave non è determinato dalla velocità d'impatto, per cui possono costituire la carica di bombe a mano perforanti. Le produssero i sovietici, con la sigla RPG-40, RPG-43, RPG-6 fino alla RKG-3, usata estesamente anche nel conflitto arabo-israeliano del 1973 e replicata anche in Jugoslavia con la sigla M-79. Si tratta di armi dal peso di corpo superiore al chilogrammo, dotate di manico e di un piccolo paracadute frenante La RKG-3 è una classica bomba a mano anticarro realizzata nell'Unione Sovietica, dotata di superfici frenanti è in grado di perforare 125 mm di acciaio omogeneo, il modello 3M ne perfora fino a 165 mm (che si apre dopo il rilascio, secondo un sistema messo a punto dai tedeschi) per ricadere sul mezzo attaccato in modo perpendicolare rispetto alla corazzatura. La penetrazione in acciaio omogeneo è di oltre 200 mm e queste armi possono essere utilizzate anche contro fortificazioni in cemento (guardare nella sezione World War II Eben Emael). In Egitto è stata realizzata la bomba a mano controcarro HOSSAM, anch'essa dotata di paracadute.
Personalmente riteniamo che questi ordigni possono essere utilizzati contro i mezzi protetti solo nell'ambito di scontri in aree urbane.
BOMBE A MANO ALL'ITALIANA
Durante la Seconda Guerra Mondiale, le Forze Armate italiane usarono principalmente tre tipi di bombe a mano. Le Breda, le OTO e le SRCM. A qualcuno questo nome farà venire in mente le bombe a mano utilizzate durante il servizio militare e, in effetti, si tratta proprio di quelle! Si trattava in tutti e tre i casi di bombe offensive, quindi leggere, con involucro in lamierino. Come ordigni difensivi, furono utilizzate ancora le vecchie SIPE, veterane del precedente conflitto mondiale, le bombe a mano catturate in Jugoslavia, Grecia e Francia e anche l'ottima granata d'assalto tedesca con il manico Modello 24. Dopo la guerra, esaurite le scorte anche delle granate britanniche, rimase solo la SRCM rìtenuta la più sicura. Era anche la meno potente e nonostante i tentativi per aumentarne l'effetto (come passarli intorno un cavetto d'acciaio), la sua efficacia rimase sempre modesta.
Il generale Celentano in Somalia armato di SRCM La questione delle bombe a mano iniziò a farsi seria con il trascorrere dei decenni. Alla fine fu decisa di adottare la OD-82 della società "La Precisa". OD sta per "Offensiva-Difensiva", perché sarebbe in grado di svolgere entrambi i ruoli, senza nessun tipo di adattamento. Il peso è di 286 grammi, con 70 grammi di biglie d'acciaio. Le abbiamo viste distribuite per la prima volta in Somalia, durante l'Operazione IBIS ma successivamente, un incidente ha creato dei problemi. Così i militari impegnati in Bosnia e Albania operano ancora con le vecchissime SRCM. Da segnalare come la MISAR produca la piccola MU-50/G da 140 g, sparabile anche con tromboncino apllicato a armi calibro 12.
Venezia e' bella ma non ci vivrei.......
Polemiche su «Erotica 2009», da oggi a domenica a Marghera
Le pornostar battono Cacciari
Via libera al festival hard
Le pornostar battono Cacciari
Via libera al festival hard
Uomio ragno
Spiderman3...... ma non e' cosi' male come si potrebbe pensare.
Nuovi nemici ma grande crisi esistenziale che grazie anche ad un parassita fa uscire il lato cattivo dell'uomo ragno.
Sembra rifarsi alla ritrita storia buonista che la violenza non risolve i problemi ma genera solo altra violenza... storia per altro evidentemente falsa perche' la giusta dose di violenza risolve qualunque problema alla radice.
E chi non e' concorde si legga 1000 anni pax romana e poi si guardi il medioevo
Nuovi nemici ma grande crisi esistenziale che grazie anche ad un parassita fa uscire il lato cattivo dell'uomo ragno.
Sembra rifarsi alla ritrita storia buonista che la violenza non risolve i problemi ma genera solo altra violenza... storia per altro evidentemente falsa perche' la giusta dose di violenza risolve qualunque problema alla radice.
E chi non e' concorde si legga 1000 anni pax romana e poi si guardi il medioevo
mercoledì 8 luglio 2009
Outlander
Che Delusione
Ieri sono andato con il mio amico Francesco a vedere sto film che mi ispirava un sacco.
un umano di altri pianeti e' coinvolto nella campagna di sterminio di una razza di mostri su un pianeta da colonizzare.
Mentre rientra si ritrova uno di questi mostri nella stiva, la bestia uccide l'equipaggio e precipitano sulla terra, nella norvegia del 700 dc
L'astronauta si trova in mezzo alla guerra tra tribu vikinghe, li convince a dare la caccia al "drago", si fidanza con una rossa carina che e' anche la figlia del capo e diventa re.....
No buono sto film.
Poi almeno abbiamo mangiato greco e quello era veramente ok
Ieri sono andato con il mio amico Francesco a vedere sto film che mi ispirava un sacco.
un umano di altri pianeti e' coinvolto nella campagna di sterminio di una razza di mostri su un pianeta da colonizzare.
Mentre rientra si ritrova uno di questi mostri nella stiva, la bestia uccide l'equipaggio e precipitano sulla terra, nella norvegia del 700 dc
L'astronauta si trova in mezzo alla guerra tra tribu vikinghe, li convince a dare la caccia al "drago", si fidanza con una rossa carina che e' anche la figlia del capo e diventa re.....
No buono sto film.
Poi almeno abbiamo mangiato greco e quello era veramente ok
lunedì 6 luglio 2009
Transformers due
Filmone di effetti speciali e battaglie confuse.
Belle ragazze, uomini eroici, buoni sentimenti.
Amici Americani, le piramidi di Giza stanno a Giza non ad Akaba. Petra e' li vicino ma non sul mare.
Basta fare casino sulla storia e sulla geografia, poi i vostri ragazzi diventano sempre piu' ignoranti.
Comunque tornando al film non e' male nel suo genere, riesce anche ad essere divertente, ma e' un po' troppo lungo, si potrebbe tagliare una mezz'ora senza che ne risenta, anzi
Belle ragazze, uomini eroici, buoni sentimenti.
Amici Americani, le piramidi di Giza stanno a Giza non ad Akaba. Petra e' li vicino ma non sul mare.
Basta fare casino sulla storia e sulla geografia, poi i vostri ragazzi diventano sempre piu' ignoranti.
Comunque tornando al film non e' male nel suo genere, riesce anche ad essere divertente, ma e' un po' troppo lungo, si potrebbe tagliare una mezz'ora senza che ne risenta, anzi
S Anna di Stazzena
Vedendo il film, Miracolo a S. anna , di cui ho scritto, essendo li vicino non ho potuto che andare a vedere il luogo.
Certo fa impressione. La chiesetta dove sono stati uccisi poco men o di 600 civili per dare una lezione ai partigiani che avevano assalito un convoglio di Tedeschi.
E' uno di quei casi in cui non puoi fare a meno di indignarti, ma in tutta sincerita non posso che capire l'ufficiale tedesco che lo fece.
Perche' davanti ad una guerriglia su terreno difficile i guerriglieri sono invincibili fino a che possono rifornirsi e nascondersi tra i civili.
Fossi stato Kesserling avrei svuotato i monti della romagna. Ucciso o deportato chiunque, distrutto tutto. Avrei ucciso pure gli animali, brucciato le case, non avrei lasciato nulla ai guerriglieri per nascondersi o rifornirsi.
Forse il vero orrore e' che e' stato un fatto episodico e quindi collegato alla crudelta' di un singolo, e non una strategia dolorosa ma mirata ad uno scopo
Certo fa impressione. La chiesetta dove sono stati uccisi poco men o di 600 civili per dare una lezione ai partigiani che avevano assalito un convoglio di Tedeschi.
E' uno di quei casi in cui non puoi fare a meno di indignarti, ma in tutta sincerita non posso che capire l'ufficiale tedesco che lo fece.
Perche' davanti ad una guerriglia su terreno difficile i guerriglieri sono invincibili fino a che possono rifornirsi e nascondersi tra i civili.
Fossi stato Kesserling avrei svuotato i monti della romagna. Ucciso o deportato chiunque, distrutto tutto. Avrei ucciso pure gli animali, brucciato le case, non avrei lasciato nulla ai guerriglieri per nascondersi o rifornirsi.
Forse il vero orrore e' che e' stato un fatto episodico e quindi collegato alla crudelta' di un singolo, e non una strategia dolorosa ma mirata ad uno scopo
Versiglia
Il mare non e' bellissimo, ma le spiagge si .
Una distesa di piccoli alberchi e cittadine balneari, dietro i monti e davanti queste lunghissime spiagge si sabbia fine.
Mi e' piaciuta, bel posto, spero di tornarci a breve
anche perche' e' il posto ideale per una donna incinta e credo sia il massimo che possiamo fare per questo anno
Una distesa di piccoli alberchi e cittadine balneari, dietro i monti e davanti queste lunghissime spiagge si sabbia fine.
Mi e' piaciuta, bel posto, spero di tornarci a breve
anche perche' e' il posto ideale per una donna incinta e credo sia il massimo che possiamo fare per questo anno
Never come back
Riedition dei Karate Kid o se vuoi del ragazzo dal Kimono d'oro.
Bellino, tutto Thay box, belle ragazze, grandi allenamenti.
Trito e ritrito ma carino
Bellino, tutto Thay box, belle ragazze, grandi allenamenti.
Trito e ritrito ma carino
martedì 30 giugno 2009
Michael Jackson
Lo dico una volta sola ancora e basta... NO NON L'HO UCCISO IO
Per quel giorno ho anche un alibi
Per quel giorno ho anche un alibi
Magnum

Up Come Bigger Magnums
In the 1950s, along came the .44 Magnum. In its earliest versions, the .44 Magnum factory round had a 240-grain bullet with a published velocity of 1400 fps and a muzzle energy of more than 1200 ft-lbs. As with the .357 Magnum, today's ammunition companies have standardized on loads for the .44 Magnum that keep velocities pretty close to the 1250 fps mark and muzzle energies in the range of 800 ft-lbs. And I'm not real sure what the companies had against engine blocks, but that old claim was trundled out again.
Magnum handgun cartridges have been evolving since the 1930s, with the most recent being the .500 and .460 S&W Magnums. Developments in how to manage their power has allowed the magnums to get bigger and bigger. (Left to Right) .357 Magnum, .41 Magnum, .44 Magnum, .454 Casull, .480 Ruger, .460 S&W Magnum, .500 S&W Magnum
With the introduction of the .41 Magnum in the mid-1960s, the trio of .357, .41, and .44 Magnum handgun cartridges was, at least for a while, complete. Each, in its own right, proved to be a useful handgun cartridge with plenty of power and accuracy to get the job done, whatever that job might be.
What interested me, when considering the .44 Magnum cartridge, were all those various published claims about its amazing power. One handgun writer swore that the checkered grips of the S&W Model 29 would mark the shooter's hand under the gun's severe recoil. Verily, it would often bring blood to the poor shooter's mitt. There were tales of finding like-new, used .44 Magnums for sale, along with a box of ammo with only six rounds missing, no doubt sold by some sissy. Clearly, claimed these scribes, this was the most powerful handgun that any normal human could be expected to manage.
Fortunately, there were a number of handgunners who just didn't buy into this theory. Dick Casull, for one, experimented with the .45 Colt cartridge, even to the extent of using five-shot cylinders and duplex powder charges. His experiments resulted in the development of the magnificent .454 Casull cartridge.
The .454 Casull sends a 300-grain bullet downrange with a muzzle velocity of a bit over 1600 fps; muzzle energy is approximately 1800 ft-lbs. And by the way, no .454 factory load uses a duplex powder charge--and I definitely don't recommend anyone trying it in a handload!
Another of the big-bore aficionados is my friend John Linebaugh. John's handgun experimentations led to the .475 Linebaugh cartridge. Like the .454 Casull, the .475 Linebaugh has been picked up by ammunition manufacturers. In its factory configuration, the .475 Linebaugh pushes a 400-grain bullet out of the muzzle at 1300 fps with over 1500 ft-lbs of muzzle energy.
Anika wc
Parlando ieri sera con il mio caro amico Filippo e' emersa la prodezza del buon Donato che ci ha liberato dalla terribile Anika wc. Un bel donnino di un quintale, un quintale e mezzo che aveva il pregio di essere pallosa, odiosa ed appicicosa.
Non sapevamo come liberarcene ma un giorno il prode Donato ci riusci', con una certa signorilita', durante una cena.
Lui - Oh Anika quanto pesi?
Lei- Stronzo
Lui - E dai, quanto pesi?
Lei Zitta
Lui - 100kg?
Lei muta
Lui - Ho capito, 100kg dopo che hai cagato.
A questo punto eli si alza e scompare.... ma scompare proprio per sempre, mai piu' vista, e Donato diventa il nostro eroe.
Magari i modi discutibili, ma a caval Donato non si guarda in bocca.... anzi a Caval Conato in questo caso
Non sapevamo come liberarcene ma un giorno il prode Donato ci riusci', con una certa signorilita', durante una cena.
Lui - Oh Anika quanto pesi?
Lei- Stronzo
Lui - E dai, quanto pesi?
Lei Zitta
Lui - 100kg?
Lei muta
Lui - Ho capito, 100kg dopo che hai cagato.
A questo punto eli si alza e scompare.... ma scompare proprio per sempre, mai piu' vista, e Donato diventa il nostro eroe.
Magari i modi discutibili, ma a caval Donato non si guarda in bocca.... anzi a Caval Conato in questo caso
lunedì 29 giugno 2009
Orlando, devi girare per i navigli con la lupara in mano... puoi dire che fai la ronda padana se vuoi
Milano, cinghiale
finisce nel Naviglio
Recuperato nel canale, in piena città. L'animale è morto subito dopo il soccorso Le foto
finisce nel Naviglio
Recuperato nel canale, in piena città. L'animale è morto subito dopo il soccorso Le foto
mercoledì 24 giugno 2009
Mega grigliata
Mi sono fatto con il mio amico Luca, l'altro giorno, una mega grigliata.
Visto che tutti e due amiamo abbondare alla fine ci siamo trovati con tanta di quella roba che abbiamo mangiato due giorni, tra polli, spiedini, salsicce e pezzi di vitello.
E' dai tempi degli uomini di Neanderthal quando Grunt mise sul fuoco Gnaut dopo averlo ucciso a bastonate, che degli umanoidi non mangiavano tanta carne grigliata
Visto che tutti e due amiamo abbondare alla fine ci siamo trovati con tanta di quella roba che abbiamo mangiato due giorni, tra polli, spiedini, salsicce e pezzi di vitello.
E' dai tempi degli uomini di Neanderthal quando Grunt mise sul fuoco Gnaut dopo averlo ucciso a bastonate, che degli umanoidi non mangiavano tanta carne grigliata
Mal di schiena
Sara' che sono vecchio, sara' che l'aria condizionata fa male come dicono da roma in giu'...... comunque mi trovo con un mal di schiena da cinema.
Mi pare di avere un coltello piantato sotto il rene destro.
Oltrettutto non so se mi fa peggio camminare, andare in macchina o prendere il bus.
Sarei troppo contento senza sto dolore, probabilmente e' il karma che si compensa..... Karma, potevi anche farti i cazzi tuoi per una volta pero'
Mi pare di avere un coltello piantato sotto il rene destro.
Oltrettutto non so se mi fa peggio camminare, andare in macchina o prendere il bus.
Sarei troppo contento senza sto dolore, probabilmente e' il karma che si compensa..... Karma, potevi anche farti i cazzi tuoi per una volta pero'
lunedì 22 giugno 2009
Dawn of war
Alba di guerra..... solo per gli amanti di warhammer 40k
Complicato girotondo tra marine buoni e cattivi, alieni e demoni che scrive un capitolo comprensibile solo agli iniziati del genere
Complicato girotondo tra marine buoni e cattivi, alieni e demoni che scrive un capitolo comprensibile solo agli iniziati del genere
giovedì 18 giugno 2009
Terminatore the Salavation
Ho letto il libro..... una cosa bella della metro e' che riprendi a leggere tanto.... e non mi ha entusiasmato.
Un capitolo scialbo di una saga che e' stata un punto di rottura... spero ma non credo, il film sia meglio.
A forza di pasticciare con il futuro lo hanno cambiato ma non tanto.
Connor e' il leader della resistenza? ni, vi e' un comando militare multinazionale ma lui e' un pezzo grosso.
Il giorno del giudizio e' stato portato un poco piu' in la ed e' stato meno devastante.
Skynet ha pensato ad un trappolone per schiacciare le forze umane, Connoro piu' per culo che per abilita' lo sventa aiutato da un cyborg che e' piu' uompo che macchina.
Non so..... non mi e' piaciuto, il giorno del giudizio me lo aspettav o diverso
Un capitolo scialbo di una saga che e' stata un punto di rottura... spero ma non credo, il film sia meglio.
A forza di pasticciare con il futuro lo hanno cambiato ma non tanto.
Connor e' il leader della resistenza? ni, vi e' un comando militare multinazionale ma lui e' un pezzo grosso.
Il giorno del giudizio e' stato portato un poco piu' in la ed e' stato meno devastante.
Skynet ha pensato ad un trappolone per schiacciare le forze umane, Connoro piu' per culo che per abilita' lo sventa aiutato da un cyborg che e' piu' uompo che macchina.
Non so..... non mi e' piaciuto, il giorno del giudizio me lo aspettav o diverso
Che bel progetto
Quattro chiuse sul Po. Per navigarlo
Il progetto dell’Agenzia per il fiume costerà 1.344 milioni Impianti idroelettrici ripagheranno i lavori in sei anni
«Il nostro grande fiume tornerà navigabile. La nostra civiltà è nata sulle rive di quell’acqua e noi non ce ne dimentichiamo». Umberto Bossi lo ripete spesso, nei comizi come nelle lunghe chiacchierate notturne. Il progetto di cui parla è una sorta di macchina del tempo: vuole riportare le condizioni del maggior fiume italiano al 1954.
Per il Carroccio, che al progetto ha dato una spinta decisiva attraverso il viceministro Roberto Castelli e l’assessore lombardo Davide Boni, c’è l’ovvio significato simbolico del recuperare la culla della Padania. Ma in realtà, si tratta di un’opera gigantesca che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe dispiegare i suoi benefici effetti sul paesaggio, sulla qualità delle acque e dell’ambiente e sull’agricoltura. Spiega Castelli: «Il progetto si basa su due pilastri principali. Da una parte, la messa a regime delle acque del Po attraverso quattro sbarramenti dotati di conche di risalita per le navi. Dall’altra, il collegamento di Milano con il fiume attraverso l’adeguamento del canale della Muzza».
In realtà, quello che di solito viene presentato come il futuro porto di Milano dovrebbe sorgere a Truccazzano, una ventina di chilometri a est del capoluogo lombardo. Il primo obiettivo, spiega Castelli, «è quello di rendere navigabile il Po tutto l’anno, visto che oggi per alcuni mesi la cosa è, come minimo, avventurosa. Il che renderebbe, almeno per alcuni tipi di merci, il trasporto su fiume un’alternativa credibile a quello su gomma». Il progetto è infatti dimensionato per rendere possibile la navigazione delle navi di classe quinta: bestioni lunghi fino a 105 metri, larghi fino a 11,5, dal pescaggio di 2,5.
Oggi, continua l’ingegnere-ministro, «il drammatico prelievo delle cave di materiali da costruzione ha abbassato il livello del fiume anche di 5 metri rispetto a mezzo secolo fa». Con effetti devastanti anche sull’ambiente: «Per esempio, molto spesso i pesci depositano le uova su banchi di sabbia sommersi. Senonché, nei periodi di magra, le uova si ritrovano all’asciutto e dunque muoiono». I quattro sbarramenti (ma se ne ipotizza anche un quinto in provincia di Rovigo) dovrebbero sorgere tra Motta Baluffi (Cremona) e Roccabianca (Parma), tra Viadana (Mantova) e Brescello (Parma), tra Borgoforte e Motteggiana (Mantova), tra Sustinente e Quingentole (Mantova), poco più a valle della confluenza del Mincio nel Po.
Negli sbarramenti (o «traverse»), di altezza variabile tra gli 1,8 e i 5 metri, c’è anche la chiave del finanziamento dell’opera: la caduta dell’acqua alimenterà quattro impianti idroelettrici (in totale, 930 Gwh all’anno, il 2% dell’energia rinnovabile italiana) in grado di ripagare entro il 2024 il miliardo e 344 milioni necessari alla regimentazione. La formula di realizzazione è il project financing che, secondo lo studio di fattibilità realizzato dall’agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo), ne consentirebbe il finanziamento senza alcuna contribuzione pubblica. In ogni caso, «abbiamo già sollecitato il commissario ai Trasporti Antonio Tajani per capire se esiste la possibilità di un finanziamento Ue, soprattutto per il collegamento di Truccazzano. Secondo Castelli, l’iter autorizzativo sarà completato entro il 2012 e i lavori dovrebbero terminare nel 2018.
Il progetto servirà inoltre a innalzare e stabilizzare le falde idriche, anche se ciò potrebbe rappresentare un problema in alcune zone di golena in cui il piano di campagna è particolarmente basso. Secondo Castelli, inoltre, la regolamentazione delle acque sarà utilissima «anche per l’irrigazione nei periodi di siccità». Per l’agricoltura, in primo luogo, ma anche per il raffreddamento delle centrali termoelettriche di Ostiglia e Sermide. Inoltre, la regolamentazione contrasterà la risalita dell’acqua salata nel delta. Castelli è ingegnere e parla da ingegnere. Per Davide Boni, assessore regionale all’Urbanistica, la maxi è opera «è un sogno che in me coinvolge il cuore più ancora che la testa. Io corro dietro a questo da quando ero presidente della Provincia di Mantova: se ci crediamo, saremo in grado di riportare in vita l’antica civiltà fluviale, per migliaia di anni il cuore vivo di queste regioni ».
Boni si lancia: «Il 56% del Pil italiano nasce su queste rive, ma soprattutto qui sono nate tutte le spinte al cambiamento: intorno al Po è nato il socialismo italiano, le prime leghe contadine. E poi il fascismo e anche la resistenza. E scusatemi se io ci metto anche la Lega». In realtà, sul progetto è anche possibile nutrire riserve. Per Marco Ponti, ordinario di Politica dei trasporti al Politecnico di Milano, il punto più debole del piano è proprio la sua capacità di rilanciare il Po come via d’acqua per il trasporto merci: «L’utilizzo delle vie d’acqua a questo scopo è in grave crisi anche nei Paesi, come Francia e Germania, in cui c’è un’antica tradizione e infrastrutture ammortate da tempo. Uno dei suoi maggiori nemici, è la cosiddetta "rottura di carico": il dover cioè disfare i carichi per poi ricostituirli una volta sbarcati».
Il trasporto via fiume «è adatto soltanto a pochi tipi di merci, povere e pesanti, che non hanno problemi di deperibilità e di velocità di consegna. Beni come carbone, mattoni, legname, sabbia, in cui l’economicità del trasporto è cruciale». Inoltre, sul Po «la domanda sarebbe tutta da costruire, o quasi». Marco Ponti sembra scettico anche sul sistema della finanza di progetto: «All’inizio, anche ame era sembrata una nuova leva importante. Ma a oggi, abbiamo visto che non sempre dà i risultati sperati: comprime la concorrenza e spesso si trasforma in una sorta di prestito mascherato dei privati al pubblico. Ma ai politici piace moltissimo perché consente di dire che una certa opera è a costo zero». Molto più possibilista, il professore milanese appare sugli altri aspetti dell’opera, in primo luogo quello ambientale: «In generale, gli ambientalisti non sono entusiasti delle opere di irregimentazione.
Ma in questo caso, mi pare che quanto meno si possa sospendere il giudizio in vista di un approfondimento». Insomma, il sogno potrebbe avverarsi. Mentre l’impulso alla riscoperta delle vie d’acqua sembra diffondersi: lo Yachting club di Milano sta promuovendo il recupero della Darsena, il vecchio porto di Milano, a fini diportistici. Ci crede anche Castelli: «E bastano due milioni di euro».
Il progetto dell’Agenzia per il fiume costerà 1.344 milioni Impianti idroelettrici ripagheranno i lavori in sei anni
«Il nostro grande fiume tornerà navigabile. La nostra civiltà è nata sulle rive di quell’acqua e noi non ce ne dimentichiamo». Umberto Bossi lo ripete spesso, nei comizi come nelle lunghe chiacchierate notturne. Il progetto di cui parla è una sorta di macchina del tempo: vuole riportare le condizioni del maggior fiume italiano al 1954.
Per il Carroccio, che al progetto ha dato una spinta decisiva attraverso il viceministro Roberto Castelli e l’assessore lombardo Davide Boni, c’è l’ovvio significato simbolico del recuperare la culla della Padania. Ma in realtà, si tratta di un’opera gigantesca che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe dispiegare i suoi benefici effetti sul paesaggio, sulla qualità delle acque e dell’ambiente e sull’agricoltura. Spiega Castelli: «Il progetto si basa su due pilastri principali. Da una parte, la messa a regime delle acque del Po attraverso quattro sbarramenti dotati di conche di risalita per le navi. Dall’altra, il collegamento di Milano con il fiume attraverso l’adeguamento del canale della Muzza».
In realtà, quello che di solito viene presentato come il futuro porto di Milano dovrebbe sorgere a Truccazzano, una ventina di chilometri a est del capoluogo lombardo. Il primo obiettivo, spiega Castelli, «è quello di rendere navigabile il Po tutto l’anno, visto che oggi per alcuni mesi la cosa è, come minimo, avventurosa. Il che renderebbe, almeno per alcuni tipi di merci, il trasporto su fiume un’alternativa credibile a quello su gomma». Il progetto è infatti dimensionato per rendere possibile la navigazione delle navi di classe quinta: bestioni lunghi fino a 105 metri, larghi fino a 11,5, dal pescaggio di 2,5.
Oggi, continua l’ingegnere-ministro, «il drammatico prelievo delle cave di materiali da costruzione ha abbassato il livello del fiume anche di 5 metri rispetto a mezzo secolo fa». Con effetti devastanti anche sull’ambiente: «Per esempio, molto spesso i pesci depositano le uova su banchi di sabbia sommersi. Senonché, nei periodi di magra, le uova si ritrovano all’asciutto e dunque muoiono». I quattro sbarramenti (ma se ne ipotizza anche un quinto in provincia di Rovigo) dovrebbero sorgere tra Motta Baluffi (Cremona) e Roccabianca (Parma), tra Viadana (Mantova) e Brescello (Parma), tra Borgoforte e Motteggiana (Mantova), tra Sustinente e Quingentole (Mantova), poco più a valle della confluenza del Mincio nel Po.
Negli sbarramenti (o «traverse»), di altezza variabile tra gli 1,8 e i 5 metri, c’è anche la chiave del finanziamento dell’opera: la caduta dell’acqua alimenterà quattro impianti idroelettrici (in totale, 930 Gwh all’anno, il 2% dell’energia rinnovabile italiana) in grado di ripagare entro il 2024 il miliardo e 344 milioni necessari alla regimentazione. La formula di realizzazione è il project financing che, secondo lo studio di fattibilità realizzato dall’agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo), ne consentirebbe il finanziamento senza alcuna contribuzione pubblica. In ogni caso, «abbiamo già sollecitato il commissario ai Trasporti Antonio Tajani per capire se esiste la possibilità di un finanziamento Ue, soprattutto per il collegamento di Truccazzano. Secondo Castelli, l’iter autorizzativo sarà completato entro il 2012 e i lavori dovrebbero terminare nel 2018.
Il progetto servirà inoltre a innalzare e stabilizzare le falde idriche, anche se ciò potrebbe rappresentare un problema in alcune zone di golena in cui il piano di campagna è particolarmente basso. Secondo Castelli, inoltre, la regolamentazione delle acque sarà utilissima «anche per l’irrigazione nei periodi di siccità». Per l’agricoltura, in primo luogo, ma anche per il raffreddamento delle centrali termoelettriche di Ostiglia e Sermide. Inoltre, la regolamentazione contrasterà la risalita dell’acqua salata nel delta. Castelli è ingegnere e parla da ingegnere. Per Davide Boni, assessore regionale all’Urbanistica, la maxi è opera «è un sogno che in me coinvolge il cuore più ancora che la testa. Io corro dietro a questo da quando ero presidente della Provincia di Mantova: se ci crediamo, saremo in grado di riportare in vita l’antica civiltà fluviale, per migliaia di anni il cuore vivo di queste regioni ».
Boni si lancia: «Il 56% del Pil italiano nasce su queste rive, ma soprattutto qui sono nate tutte le spinte al cambiamento: intorno al Po è nato il socialismo italiano, le prime leghe contadine. E poi il fascismo e anche la resistenza. E scusatemi se io ci metto anche la Lega». In realtà, sul progetto è anche possibile nutrire riserve. Per Marco Ponti, ordinario di Politica dei trasporti al Politecnico di Milano, il punto più debole del piano è proprio la sua capacità di rilanciare il Po come via d’acqua per il trasporto merci: «L’utilizzo delle vie d’acqua a questo scopo è in grave crisi anche nei Paesi, come Francia e Germania, in cui c’è un’antica tradizione e infrastrutture ammortate da tempo. Uno dei suoi maggiori nemici, è la cosiddetta "rottura di carico": il dover cioè disfare i carichi per poi ricostituirli una volta sbarcati».
Il trasporto via fiume «è adatto soltanto a pochi tipi di merci, povere e pesanti, che non hanno problemi di deperibilità e di velocità di consegna. Beni come carbone, mattoni, legname, sabbia, in cui l’economicità del trasporto è cruciale». Inoltre, sul Po «la domanda sarebbe tutta da costruire, o quasi». Marco Ponti sembra scettico anche sul sistema della finanza di progetto: «All’inizio, anche ame era sembrata una nuova leva importante. Ma a oggi, abbiamo visto che non sempre dà i risultati sperati: comprime la concorrenza e spesso si trasforma in una sorta di prestito mascherato dei privati al pubblico. Ma ai politici piace moltissimo perché consente di dire che una certa opera è a costo zero». Molto più possibilista, il professore milanese appare sugli altri aspetti dell’opera, in primo luogo quello ambientale: «In generale, gli ambientalisti non sono entusiasti delle opere di irregimentazione.
Ma in questo caso, mi pare che quanto meno si possa sospendere il giudizio in vista di un approfondimento». Insomma, il sogno potrebbe avverarsi. Mentre l’impulso alla riscoperta delle vie d’acqua sembra diffondersi: lo Yachting club di Milano sta promuovendo il recupero della Darsena, il vecchio porto di Milano, a fini diportistici. Ci crede anche Castelli: «E bastano due milioni di euro».
Metro
Erano secoli che non prendevo piu' la metro ed ora me la ritrovo con l'aria condizionata ed il cellulare che prende su quasi tutta la linea......
Certo gli amanti del bicchiere mezzo vuoto diranno che non tutti i treni hanno l'aria condizionata e i nostalgici del paesello del cazzo diranno che al loro paese si viaggiava su un bus a nafta del 1950 ma li la vita era migliore perche' la sera potevi andare alla rotonda del paese e ruttare tutti in coro guardando le stelle....
Io che sono quello del bicchiere mezzo pieno trovo che sia un modo piacevole di attraversare la citta'
Certo gli amanti del bicchiere mezzo vuoto diranno che non tutti i treni hanno l'aria condizionata e i nostalgici del paesello del cazzo diranno che al loro paese si viaggiava su un bus a nafta del 1950 ma li la vita era migliore perche' la sera potevi andare alla rotonda del paese e ruttare tutti in coro guardando le stelle....
Io che sono quello del bicchiere mezzo pieno trovo che sia un modo piacevole di attraversare la citta'
Ha ragione la mastercard
Ha ragione la mastercard, certe cose non hanno prezzo......
non vedere piu' cialtroni piu' o meno incompetenti affannarsi e sudare pre ingraziarsi chi sta sopra di loro con fumo e chiacchiere non ha piu' prezzo.
Non dover piu' pulire i quintali di melma che producono mentre uggiolano e piagnucolano non ha prezzo.
non vedere piu' cialtroni piu' o meno incompetenti affannarsi e sudare pre ingraziarsi chi sta sopra di loro con fumo e chiacchiere non ha piu' prezzo.
Non dover piu' pulire i quintali di melma che producono mentre uggiolano e piagnucolano non ha prezzo.
venerdì 12 giugno 2009
Le spade del giorno e della notte
Altro libro della saga dei Drenai, con il compianto Gemmell che fa una carellata dei suoi Drenai preferiti in quello che purtroppo è sempre più una riproposizione di cose già viste.
Unico brivido quando un redivivo Druss difende l'ennesimo passo di montagna e carica a testa bassa ed ascia alta.
Solo per chi ama la saga e non può pedersi l'ennesimo libro sui Drenai
Unico brivido quando un redivivo Druss difende l'ennesimo passo di montagna e carica a testa bassa ed ascia alta.
Solo per chi ama la saga e non può pedersi l'ennesimo libro sui Drenai
Terminator
Ho letto il prequel dell'ultimo film....
Non un gran che ma chi non vuole sapere dopo 20 anni di terminatore come se la cava john Connor nei primi giorni dopo il giorno del giudizio?
Non un gran che ma chi non vuole sapere dopo 20 anni di terminatore come se la cava john Connor nei primi giorni dopo il giorno del giudizio?
ops è caduto

l'ho visto durante il bellissimo viaggio in australia.
Vicino ai dodici apostoli che ora saranno 14 direi...........
Bella da togliere il fiato quella zona, solo incredibilmente popolata da mosche il che un pò mi stupiva perchè è una specie di deserto e di che azzo vivono ste mosche nel deserto??
ciucciano la sabbia?
giovedì 11 giugno 2009
Finitaaaaaaaaaaaaaaa
Finitaaaaaaaaaaaaaaa si urlava a militare negli ultimi giorni... anche con un pò di dispiacere perchè quando te ne vai ti ricordi meglio le cose belle che le brutte e poi nell'ultimo mese fai un pò veramente quel cazzo che vuoi. Però sai che è una cosa che magari ti ha dato molto ma in sostanza non ti porta più a nulla.
Allora in quella fine c'è l'evoluzione che magari ti farà crescere, sicuramente cambiare perchè i viventi cambiano sempre o muoiono.
Finitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
vale non solo per il militare
Allora in quella fine c'è l'evoluzione che magari ti farà crescere, sicuramente cambiare perchè i viventi cambiano sempre o muoiono.
Finitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
vale non solo per il militare
Big emotion
No non sono diventato uno di quei coglioni che parla mezzo in italiano e mezzo in Inglese.
Solo ho finito oggi il corso di inglese e quindi lo metto a frutto.
Ieri siamo andati a fare la mofologica ed abbiamo visto una ventina di immagini del nostro vitellino, compreso un profilo in cui sembra tutto sua madre ed un altra in cui..... ehm..... sembre + il padre visto che mostra con orgoglio un popò di pisellone che mete a tacere le chiacchiee malefiche di chi lo voleva femmina a tutti i costi.
Che bello, ogni volta è una emozione
Solo ho finito oggi il corso di inglese e quindi lo metto a frutto.
Ieri siamo andati a fare la mofologica ed abbiamo visto una ventina di immagini del nostro vitellino, compreso un profilo in cui sembra tutto sua madre ed un altra in cui..... ehm..... sembre + il padre visto che mostra con orgoglio un popò di pisellone che mete a tacere le chiacchiee malefiche di chi lo voleva femmina a tutti i costi.
Che bello, ogni volta è una emozione
lunedì 8 giugno 2009
Vincere... SIEMPRE
martedì 19 maggio 2009
Porca miseria
Porca miseria, sto bambino già al quarto mese si mostra iperattivo ed amante degli orari notturni, mi sa che non dormirà per tutto il 2010
lunedì 11 maggio 2009
Filippini
Tutte le domenice la mia zona si riempie di cinesi vestiti a festa che vanno n chiesa..... be ho scoperto che non sono cinesi ma Filippini.
L'ho scoperto perchè arriva nel parcheggio un furgone ex salamella che fa cucina Filippina Take away.
Un misto tra cinese ed indiano che mi è piaciuto.
Ho preso riso con uno stufato, spiedini di maiale alla soia e ravioloni. Tutto buonino.
Davanti alla baracchina mi sentivo kl'americano a Saigon, pieno fino alle ascelle di Filippini che per lo più mi arrivavano proprio e giusto alle ascelle.
L'ho scoperto perchè arriva nel parcheggio un furgone ex salamella che fa cucina Filippina Take away.
Un misto tra cinese ed indiano che mi è piaciuto.
Ho preso riso con uno stufato, spiedini di maiale alla soia e ravioloni. Tutto buonino.
Davanti alla baracchina mi sentivo kl'americano a Saigon, pieno fino alle ascelle di Filippini che per lo più mi arrivavano proprio e giusto alle ascelle.
venerdì 8 maggio 2009
Guerra anglo-sudanese
Il Sudan di fine 1800 era una terra miserabile e divisa da profonde differenze raziali e religiose (come il sudan di oggi), ed era anche una provincia egiziana.
In questo quadro arrivò il Mahadi, il secondo maometto, un uomo che parlava con Dio e sposava la causa del nazionalismo sudanese.
Fu lui a coagulare e motivare un insieme di capi militari o furono i capi militari tribali ad usarlo come bandiera?
Difficile dirlo, ma dal 1881 al 1884 fu l'anima di una rivolta durante la quale i dervisci armati di spade e fucili ad avancarica sconfissero a più riprese il modernamente armato esercito egiziano.
L'Inghilterra erano gli Usa di oggi, i guardiani del mondo, ma in Sudan non volevano intervenire. Mandarono un uomo per salvare la faccia, Gordon. Un aventuriero che era stato generale in cina ed era un eroe nazionale sudanese (anni prima come governatore egiziano aveva fermato lo schiavismo).
Gordon doveva solo evaquare europei ed Egiziani dal Sudan ma purtroppo per gli Inglesi anche lui era uno che parlava con DIO, e DIO fu così perfido da dire a Lui ed al Mahadi due cose diametralmente opposte.
Gordon si asseraglio a Khartum e li rimase quasi un anno, alla fine gli inglesi mandarono un corpo di spedizione a tirarlo fuori dai guai ma questo arrivo tardi, giusto per vedere la testa di Goron su una picca, ed a prezzo di 200 morti.
A quel punto L'inghilterra era in guerra con i Dervisci.
Prima occupò l'Egitto e ci mise anni a costruire un esercito decente ed una rete logistica in grado di supportarlo nella risalita del Nilo.
Mentre gli Inglesi e gli Egiziani si armavano i dervisci rompevano il cazzo e facevano guerra a tutti i vicini, compresi Etiopi ed Italiani.
Nel 1898 la spedizione Inglese arrivò dopo molte battaglie tra le rovine di Khartum e poco a nord vi fu lo scontro finale. Umm Diwaykarat il sito della battaglia.
I dervisci si presentarono con un piano abbastanza astuto.
Divisero l'esercito in tre gruppi.
Uno, il più piccolo da contraporre alla cavalleria Inglese che tentava di girare attorno ai fianchi dell'esercito nemico. La battaglia che ne segui risultò famoso più che altro per la partecipazione di Churchil che era all'epoca tenente di cavalleria.
Uno grande ma composto dalle truppe peggiori in piena vista, chiamiamolo Gruppo A, le truppe migliori nascoste sulle colline alla destra degli inglesi, gruppo B.
Il guppo acaricò a testa basta, per venire sconfitto ed inseguito, il gruppo B allora si mosse per colpire al fianco gli inglesi in movimento sperando di sbaragliarli mentre erano all'inseguimento.
Un buon piano, non geniale..... io non avrei ami dato battaglia ad un esercito europeo, li avrei sfiniti in una guerriglia infinita e trascinati più possibile lontano dalle linee di rifornimento, nel deserto.
Consapevole che le spese logistiche avrebbero alla fine colpito gli inglesi più delle cannonate, e che nei piccoli scontri tra pattuglie e nelle retrovia la qualità di armi e disciplina conta meno che in una battaglia campale.
Considerando però che a fare il piano derviscio erano stati quattro arabi del cazzo che avevano pascolato le capre fino al giorno prima era un buon piano.
Ovviamente i fucili moderni, i cannoni e le mitragliatrici della cannoniere fluviali schiantaroo i dervisci.
Di questa guerra si legge bene nel libro di Churchil, credo si chiami proprio la guerra nel Sudan.
C'è anche un bel libro di W. Smith.
Ho visto 2 bei film degli anni 50-60. Le 4 piume e Gordon di Khartoon. Anche il remake delle 4 piume non è male anche se è spuntato fuori un negrone del kaiser che fa tutto lui al posto del personaggi principale che è un a mezza checca
In questo quadro arrivò il Mahadi, il secondo maometto, un uomo che parlava con Dio e sposava la causa del nazionalismo sudanese.
Fu lui a coagulare e motivare un insieme di capi militari o furono i capi militari tribali ad usarlo come bandiera?
Difficile dirlo, ma dal 1881 al 1884 fu l'anima di una rivolta durante la quale i dervisci armati di spade e fucili ad avancarica sconfissero a più riprese il modernamente armato esercito egiziano.
L'Inghilterra erano gli Usa di oggi, i guardiani del mondo, ma in Sudan non volevano intervenire. Mandarono un uomo per salvare la faccia, Gordon. Un aventuriero che era stato generale in cina ed era un eroe nazionale sudanese (anni prima come governatore egiziano aveva fermato lo schiavismo).
Gordon doveva solo evaquare europei ed Egiziani dal Sudan ma purtroppo per gli Inglesi anche lui era uno che parlava con DIO, e DIO fu così perfido da dire a Lui ed al Mahadi due cose diametralmente opposte.
Gordon si asseraglio a Khartum e li rimase quasi un anno, alla fine gli inglesi mandarono un corpo di spedizione a tirarlo fuori dai guai ma questo arrivo tardi, giusto per vedere la testa di Goron su una picca, ed a prezzo di 200 morti.
A quel punto L'inghilterra era in guerra con i Dervisci.
Prima occupò l'Egitto e ci mise anni a costruire un esercito decente ed una rete logistica in grado di supportarlo nella risalita del Nilo.
Mentre gli Inglesi e gli Egiziani si armavano i dervisci rompevano il cazzo e facevano guerra a tutti i vicini, compresi Etiopi ed Italiani.
Nel 1898 la spedizione Inglese arrivò dopo molte battaglie tra le rovine di Khartum e poco a nord vi fu lo scontro finale. Umm Diwaykarat il sito della battaglia.
I dervisci si presentarono con un piano abbastanza astuto.
Divisero l'esercito in tre gruppi.
Uno, il più piccolo da contraporre alla cavalleria Inglese che tentava di girare attorno ai fianchi dell'esercito nemico. La battaglia che ne segui risultò famoso più che altro per la partecipazione di Churchil che era all'epoca tenente di cavalleria.
Uno grande ma composto dalle truppe peggiori in piena vista, chiamiamolo Gruppo A, le truppe migliori nascoste sulle colline alla destra degli inglesi, gruppo B.
Il guppo acaricò a testa basta, per venire sconfitto ed inseguito, il gruppo B allora si mosse per colpire al fianco gli inglesi in movimento sperando di sbaragliarli mentre erano all'inseguimento.
Un buon piano, non geniale..... io non avrei ami dato battaglia ad un esercito europeo, li avrei sfiniti in una guerriglia infinita e trascinati più possibile lontano dalle linee di rifornimento, nel deserto.
Consapevole che le spese logistiche avrebbero alla fine colpito gli inglesi più delle cannonate, e che nei piccoli scontri tra pattuglie e nelle retrovia la qualità di armi e disciplina conta meno che in una battaglia campale.
Considerando però che a fare il piano derviscio erano stati quattro arabi del cazzo che avevano pascolato le capre fino al giorno prima era un buon piano.
Ovviamente i fucili moderni, i cannoni e le mitragliatrici della cannoniere fluviali schiantaroo i dervisci.
Di questa guerra si legge bene nel libro di Churchil, credo si chiami proprio la guerra nel Sudan.
C'è anche un bel libro di W. Smith.
Ho visto 2 bei film degli anni 50-60. Le 4 piume e Gordon di Khartoon. Anche il remake delle 4 piume non è male anche se è spuntato fuori un negrone del kaiser che fa tutto lui al posto del personaggi principale che è un a mezza checca
sempre orrore dall'Australia
Australia
«L'invasione» delle tarantole giganti
La tranquilla cittadina di Bowen, nel Queensland, è «occupata» da ragni velenosi grandi come una mano
Nella fotografia si può apprezzare la differenza di dimensioni fra una ragno normale e un esemplare di tarantola simile a quelli che hanno invaso la cittadina di Bowen, in Australia
Invasi dalle tarantole? È un piccolo inconveniente che vi può capitare se abitate in alcune zone dell'Australia. Ed è quello che è successo agli abitanti di Bowen, città costiera a 700 chilometri da Brisbane nel Queensland. A causa delle insolite piogge abbondanti che hanno colpito il Paese negli ultimi tempi, dozzine di tarantole giganti hanno abbandonato il loro habitat naturale per colonizzare case e giardini pubblici.
TEMIBILI PREDATORI - Solitamente i ragni vivono lontano dai centri abitati e la loro presenza ha seminato una certa preoccupazione tra gli autoctoni. In pochi giorni il responsabile del controllo locale delle infestazioni, Audy Geiszler, ha ricevuto la segnalazione di numerosi avvistamenti. Il contatto diretto con questi animali, infatti, può essere abbastanza spaventoso non solo perchè sono coperti di pelo e raggiungono le dimensioni di una mano (16 cm di ampiezza, con le zampe), ma anche perchè quando si sentono minacciati emettono un suono intimidatorio simile a un sibilo (da cui l’appellativo di «ragni sibilanti» o «ragni che abbaiano»). Le tarantole orientali vengono anche dette «mangia-uccelli», anche se di fatto non si nutrono di pennuti: il loro morso velenoso però è in grado di uccidere un cane o un gatto ed è molto doloroso per l’uomo.
INCONTRI IMPREVISTI - «Non si tratta di una vera calamità» ha dichiarato Geiszler. I ragni ci sono sempre stati, anche se questa volta «in un breve periodo ne sono stati avvistati tanti quanti di solito se ne vedono in un anno». Presso la scuola elementare della cittadina, ad esempio, il preside ha segnalato 25 nuove tane: le tarantole, infatti, vivono a terra, tra la bassa vegetazione o nei tronchi e non costruiscono ragnatele. Perciò, per evitare brutte sorprese, tutti gli abitanti sono stati esortati a indossare sempre scarpe e guanti quando fanno giardinaggio. Ma a volte gli incontri sono inevitabili: all’inizio della settimana, ad esempio, alcuni cittadini che mangiavano in un parco, in pieno centro, si sono trovati a tu per tu con un esemplare maschio dalle dimensioni notevoli, con temibili zanne e lunghe zampe pelose. In attesa dell’intervento del responsabile Geiszler, l’aracnide è stato stordito con un’intera bomboletta di insetticida e, una volta catturato (da morto), è risultato talmente grande che le sue zampe penzolavano dalla mano di chi lo aveva raccolto.
«L'invasione» delle tarantole giganti
La tranquilla cittadina di Bowen, nel Queensland, è «occupata» da ragni velenosi grandi come una mano
Nella fotografia si può apprezzare la differenza di dimensioni fra una ragno normale e un esemplare di tarantola simile a quelli che hanno invaso la cittadina di Bowen, in Australia
Invasi dalle tarantole? È un piccolo inconveniente che vi può capitare se abitate in alcune zone dell'Australia. Ed è quello che è successo agli abitanti di Bowen, città costiera a 700 chilometri da Brisbane nel Queensland. A causa delle insolite piogge abbondanti che hanno colpito il Paese negli ultimi tempi, dozzine di tarantole giganti hanno abbandonato il loro habitat naturale per colonizzare case e giardini pubblici.
TEMIBILI PREDATORI - Solitamente i ragni vivono lontano dai centri abitati e la loro presenza ha seminato una certa preoccupazione tra gli autoctoni. In pochi giorni il responsabile del controllo locale delle infestazioni, Audy Geiszler, ha ricevuto la segnalazione di numerosi avvistamenti. Il contatto diretto con questi animali, infatti, può essere abbastanza spaventoso non solo perchè sono coperti di pelo e raggiungono le dimensioni di una mano (16 cm di ampiezza, con le zampe), ma anche perchè quando si sentono minacciati emettono un suono intimidatorio simile a un sibilo (da cui l’appellativo di «ragni sibilanti» o «ragni che abbaiano»). Le tarantole orientali vengono anche dette «mangia-uccelli», anche se di fatto non si nutrono di pennuti: il loro morso velenoso però è in grado di uccidere un cane o un gatto ed è molto doloroso per l’uomo.
INCONTRI IMPREVISTI - «Non si tratta di una vera calamità» ha dichiarato Geiszler. I ragni ci sono sempre stati, anche se questa volta «in un breve periodo ne sono stati avvistati tanti quanti di solito se ne vedono in un anno». Presso la scuola elementare della cittadina, ad esempio, il preside ha segnalato 25 nuove tane: le tarantole, infatti, vivono a terra, tra la bassa vegetazione o nei tronchi e non costruiscono ragnatele. Perciò, per evitare brutte sorprese, tutti gli abitanti sono stati esortati a indossare sempre scarpe e guanti quando fanno giardinaggio. Ma a volte gli incontri sono inevitabili: all’inizio della settimana, ad esempio, alcuni cittadini che mangiavano in un parco, in pieno centro, si sono trovati a tu per tu con un esemplare maschio dalle dimensioni notevoli, con temibili zanne e lunghe zampe pelose. In attesa dell’intervento del responsabile Geiszler, l’aracnide è stato stordito con un’intera bomboletta di insetticida e, una volta catturato (da morto), è risultato talmente grande che le sue zampe penzolavano dalla mano di chi lo aveva raccolto.
lunedì 4 maggio 2009
Adda
Non Milanesi prendete nota, ecco un pò di gite da fare.
Qualche cosina stiamo tentando di fare Laura ed io ma il quarto mese di gravidanza non è il massimo.
Adda.
1) Parco dei dinosauri a Rovolta D'adda. Ok, il parco in se è una cagata se guardi i Dinosauri però passeggi ore nel parco e ci sono cervi, asini, cavalli ecc. Li vicino cascine in cui puoi comprare formaggi ecc. 6.5
2) Cassano D'adda. Bel Paese con un castello Visconteo. Ai suoi piedi il fiume, con una spiaggia ed uno sbarramento su cui puoi stare a prendere il sole, bagnarti e magari nuotare. 7+
3)Trezzo D'adda. Chiuse e centrale idroelettrica. Ci sono ore di passeggiate o bici, veramente piacevole. 7,5
4)Crespi D'adda. Villaggio degli operai della crespi, archeologia industriale dell'800. Culturale + passeggiate. 7+
Tutto questo a partire da 15-20 km da milano nord est.
Qualche cosina stiamo tentando di fare Laura ed io ma il quarto mese di gravidanza non è il massimo.
Adda.
1) Parco dei dinosauri a Rovolta D'adda. Ok, il parco in se è una cagata se guardi i Dinosauri però passeggi ore nel parco e ci sono cervi, asini, cavalli ecc. Li vicino cascine in cui puoi comprare formaggi ecc. 6.5
2) Cassano D'adda. Bel Paese con un castello Visconteo. Ai suoi piedi il fiume, con una spiaggia ed uno sbarramento su cui puoi stare a prendere il sole, bagnarti e magari nuotare. 7+
3)Trezzo D'adda. Chiuse e centrale idroelettrica. Ci sono ore di passeggiate o bici, veramente piacevole. 7,5
4)Crespi D'adda. Villaggio degli operai della crespi, archeologia industriale dell'800. Culturale + passeggiate. 7+
Tutto questo a partire da 15-20 km da milano nord est.
giovedì 30 aprile 2009
BIMBO/A
Non amo mettere cose personalissime sul mio blog, fino ad ora non l'ho scritto ma... ASPETTIAMO UN BIMBO/A.... sembra O cioè pisellodotato ma è prestino per dirlo.
Però gli vogliamo già bene.
Tanta ansia a volte, e fatica, ma è molto bello.
Laura non ha ancora la pancia, quasi non si vede, forse ancora non ce ne siamo resi conto a pieno.
Oggi mi dicea che lo sentiva muovere... l'ho visto in una ecografia.
Dorme, salta, si mette il dito in bocca, è proprio un bimbetto già attivo e vivace.
Ci penso tutti i giorni.
Se è un maschio come sembra abbiamo già un nome, Alessandro, se è una femmina.... se è una femmina con il nome sono cazzi.
Ad un certo punto ho detto che se era donna la chiamavo Artruge, deve essere spuntato il pisello in quel momento preciso
Però gli vogliamo già bene.
Tanta ansia a volte, e fatica, ma è molto bello.
Laura non ha ancora la pancia, quasi non si vede, forse ancora non ce ne siamo resi conto a pieno.
Oggi mi dicea che lo sentiva muovere... l'ho visto in una ecografia.
Dorme, salta, si mette il dito in bocca, è proprio un bimbetto già attivo e vivace.
Ci penso tutti i giorni.
Se è un maschio come sembra abbiamo già un nome, Alessandro, se è una femmina.... se è una femmina con il nome sono cazzi.
Ad un certo punto ho detto che se era donna la chiamavo Artruge, deve essere spuntato il pisello in quel momento preciso
lunedì 20 aprile 2009
miti popolari sulla gravidanza
non solo l'età della madre conta per la salute, ma anche quella del padre
Miti «popolari» sulla gravidanza:
a quali si può ancora credere
«Pancia a punta-figlio maschio»: non è vero.
«Brucior di stomaco-bebè capellone» invece sì
ROMA - A quale gestante non è capitato di sentirsi predire da qualcuno il sesso del nascituro in base alla forma della pancia? Saggezza popolare, ma priva di fondamento scientifico, come molte altre diffuse convinzioni su gestazione «e dintorni». A spiegarlo è George Saade, della University of Texas Medical Branch a Galveston in un articolo sulla rivista Scientific American che «smonta» parecchi miti sulle future mamme, dando invece per altre una spiegazione scientifica.
LA FORMA DELLA PANCIA - Un pancione compatto e sporgente in avanti, come se la mamma avesse un pallone sotto la maglietta è di solito associato a un maschietto, invece se il pancione è più dilatato anche sui fianchi, ci si aspetta una femminuccia. Ma non è vero, spiega Saade, la forma del pancione dipende solo dai muscoli addominali della donna e da quanto gli ormoni abbiano fatto rilassare le articolazioni pelviche per fare spazio al feto.
L'ETÀ DEL PADRE - Ma non è tutto: «leggenda» vuole che solo l'età della madre sia dirimente per assicurarsi la salute del bebè; non è così, anche quando è papà ad essere anziano il bebè ha un maggior rischio di incorrere in certe malattie.
BRUCIORI DI STOMACO - Un fondo di verità c'è invece sul fatto che se mamma avverte bruciore di stomaco vuol dire che il bimbo nascerà capellone. Uno studio su 64 gestanti ha in effetti trovato un nesso tra la chioma del neonato e il senso di bruciore della gestante: le mamme con forte bruciore nell'82% dei casi davano alla luce un bebè capellone, ma secondo gli esperti ciò è spiegabile scientificamente: gli estrogeni che possono causare reflusso esofageo (e quindi bruciore) controllano anche la crescita dei capelli del feto.
SOLLEVAMENTO PESI - È falso anche che sollevare pesi può determinare il distacco della placenta. Meglio non sollevare pesi perchè la gravidanza già impegna la schiena di mamma, ma non c'è un pericolo diretto per la placenta.
MASCHIETTI E APPETITO - C'è un fondo di vero sul fatto che chi aspetta un maschio mangia di più: uno studio mostra che i maschietti pesano di più alla nascita, forse il suo testosterone aumenta l'appetito della gestante.
Miti «popolari» sulla gravidanza:
a quali si può ancora credere
«Pancia a punta-figlio maschio»: non è vero.
«Brucior di stomaco-bebè capellone» invece sì
ROMA - A quale gestante non è capitato di sentirsi predire da qualcuno il sesso del nascituro in base alla forma della pancia? Saggezza popolare, ma priva di fondamento scientifico, come molte altre diffuse convinzioni su gestazione «e dintorni». A spiegarlo è George Saade, della University of Texas Medical Branch a Galveston in un articolo sulla rivista Scientific American che «smonta» parecchi miti sulle future mamme, dando invece per altre una spiegazione scientifica.
LA FORMA DELLA PANCIA - Un pancione compatto e sporgente in avanti, come se la mamma avesse un pallone sotto la maglietta è di solito associato a un maschietto, invece se il pancione è più dilatato anche sui fianchi, ci si aspetta una femminuccia. Ma non è vero, spiega Saade, la forma del pancione dipende solo dai muscoli addominali della donna e da quanto gli ormoni abbiano fatto rilassare le articolazioni pelviche per fare spazio al feto.
L'ETÀ DEL PADRE - Ma non è tutto: «leggenda» vuole che solo l'età della madre sia dirimente per assicurarsi la salute del bebè; non è così, anche quando è papà ad essere anziano il bebè ha un maggior rischio di incorrere in certe malattie.
BRUCIORI DI STOMACO - Un fondo di verità c'è invece sul fatto che se mamma avverte bruciore di stomaco vuol dire che il bimbo nascerà capellone. Uno studio su 64 gestanti ha in effetti trovato un nesso tra la chioma del neonato e il senso di bruciore della gestante: le mamme con forte bruciore nell'82% dei casi davano alla luce un bebè capellone, ma secondo gli esperti ciò è spiegabile scientificamente: gli estrogeni che possono causare reflusso esofageo (e quindi bruciore) controllano anche la crescita dei capelli del feto.
SOLLEVAMENTO PESI - È falso anche che sollevare pesi può determinare il distacco della placenta. Meglio non sollevare pesi perchè la gravidanza già impegna la schiena di mamma, ma non c'è un pericolo diretto per la placenta.
MASCHIETTI E APPETITO - C'è un fondo di vero sul fatto che chi aspetta un maschio mangia di più: uno studio mostra che i maschietti pesano di più alla nascita, forse il suo testosterone aumenta l'appetito della gestante.
Parco dei dinosauri
Da piccolo, ero alle elementari, ho visto il parco dei dinosauri di Rivolta D’Adda.
Il ricordo che mi portavo dietro era di un posto enorme e gigantesco, quasi infinito. Con colossali riproduzioni di questi mostri preistorici.
E poi un parco infinito, animali di vario tipo ecc.
Ci siamo tornati estremamente alla sfuggita domenica, ed in un’oretta ce lo siamo girato tutto.
Anche carino, ma che differenza con i ricordi del passato.
Mi ricordo soprattutto il brontosauro, mi sembrava un mostro gigantesco e realistico. Tutti questi dinosauri in cartongesso che spunttavano dagli alberi.... brrr che emozione.
Prima di andar li abbiamo pranzato in una piccola osteria milanese e tra questo e la bella serata del sabato con tutti gli amici ed i bambini sarebbe stato un bel we.
Il ricordo che mi portavo dietro era di un posto enorme e gigantesco, quasi infinito. Con colossali riproduzioni di questi mostri preistorici.
E poi un parco infinito, animali di vario tipo ecc.
Ci siamo tornati estremamente alla sfuggita domenica, ed in un’oretta ce lo siamo girato tutto.
Anche carino, ma che differenza con i ricordi del passato.
Mi ricordo soprattutto il brontosauro, mi sembrava un mostro gigantesco e realistico. Tutti questi dinosauri in cartongesso che spunttavano dagli alberi.... brrr che emozione.
Prima di andar li abbiamo pranzato in una piccola osteria milanese e tra questo e la bella serata del sabato con tutti gli amici ed i bambini sarebbe stato un bel we.
domenica 19 aprile 2009
Esercito Macedone
L'esercito Macedone si è evoluto nel corso dei secoli, ma visto che il suo apice generalmente è considerato il momento dell'inizio dell'invasione dell'asia prendiamo quel esercito Macedone a riferimento.
Il corpo più famoso era quello dei falangiti, Petseteri.
Ai tempi di Alessandro avevano un'armatura leggera di cuoio o stoffa, lo scudo da oplita, o uno scudo più piccolo, elmo, schinieri, spada corta e sarissa.
Questa lunga lancia era molto pesante ed ingombrante. Oltre 5 metri, poi fino a 7 nei periodi successivi.
PErmetteva ad almeno 5 file di lancieri di colpire l'arco frontale, erendeva la falange macedone difficile da sfondare. La rendeva anche difficilissima da manovrare, il che nell'esercito Alessandrino non era un problema perchè la falange era solo l'incudine ed altri corpi davano la mobilità.
Gli eserciti macedoni successivi divennero quasi solo falange, quindi lenti e ingombranti e furono sconfitti con facilità dai romani.
I petseteri erano divisi in battaglioni di 1524 uomini.
A varcare l'elesponto furono 6 battaglioni, altrettanti rimasero in patria.
Quindi la parte pesante dell'esercito madone aveva 18.000 effettivi, quanti Sparta ed Atene messe assieme.
Il secondo corpo dell'esercito macedone era la fanteria leggera.
A livello tattico i macedoni usavano la falange per inchiodare al centro i nemici e la cavalleria per colpire ai fianchi ed alle spalle.
LA fanteria leggera era la cerneria tra questi due corpi e a livello strategico accompagnava la avalleria nelle veloci marce che Alessandro amava.
C'erano 3 battaglioni da 1000 ipaspisti l'uno. Armati con scudo leggero, elmo, giavellotti. Questi erano fanti leggeri macedoni poi vi erano altri contingenti.Vi erano 500-1000 agriani armati circa allos tesso modo ed un altro paio di migliaia di peltastri ed illiri, oltre ad un migliaio di arcieri per metà cretesi.
Nell'esercito di invasione vi erano 9000 falangiti, 3000 ipaspisti, ed altri 18000 tra fanti leggeri come quelli descriti sopa e opliti greci raccolti ovunque.
Una fanteria metà leggera e metà pesante quindi.
La vera arma d'attacco dei macedoni era la cavalleria, cavalleria pesante.
1800 Eteri con armature leggere, scudo, lunga lancia e spada lunga, seguiti da altretanti tessali con un armamento simile, e qualche centinaio di cavalleggeri parte macedoni e parte non.
In tutto 5500 cavalieri.
Il corpo più famoso era quello dei falangiti, Petseteri.
Ai tempi di Alessandro avevano un'armatura leggera di cuoio o stoffa, lo scudo da oplita, o uno scudo più piccolo, elmo, schinieri, spada corta e sarissa.
Questa lunga lancia era molto pesante ed ingombrante. Oltre 5 metri, poi fino a 7 nei periodi successivi.
PErmetteva ad almeno 5 file di lancieri di colpire l'arco frontale, erendeva la falange macedone difficile da sfondare. La rendeva anche difficilissima da manovrare, il che nell'esercito Alessandrino non era un problema perchè la falange era solo l'incudine ed altri corpi davano la mobilità.
Gli eserciti macedoni successivi divennero quasi solo falange, quindi lenti e ingombranti e furono sconfitti con facilità dai romani.
I petseteri erano divisi in battaglioni di 1524 uomini.
A varcare l'elesponto furono 6 battaglioni, altrettanti rimasero in patria.
Quindi la parte pesante dell'esercito madone aveva 18.000 effettivi, quanti Sparta ed Atene messe assieme.
Il secondo corpo dell'esercito macedone era la fanteria leggera.
A livello tattico i macedoni usavano la falange per inchiodare al centro i nemici e la cavalleria per colpire ai fianchi ed alle spalle.
LA fanteria leggera era la cerneria tra questi due corpi e a livello strategico accompagnava la avalleria nelle veloci marce che Alessandro amava.
C'erano 3 battaglioni da 1000 ipaspisti l'uno. Armati con scudo leggero, elmo, giavellotti. Questi erano fanti leggeri macedoni poi vi erano altri contingenti.Vi erano 500-1000 agriani armati circa allos tesso modo ed un altro paio di migliaia di peltastri ed illiri, oltre ad un migliaio di arcieri per metà cretesi.
Nell'esercito di invasione vi erano 9000 falangiti, 3000 ipaspisti, ed altri 18000 tra fanti leggeri come quelli descriti sopa e opliti greci raccolti ovunque.
Una fanteria metà leggera e metà pesante quindi.
La vera arma d'attacco dei macedoni era la cavalleria, cavalleria pesante.
1800 Eteri con armature leggere, scudo, lunga lancia e spada lunga, seguiti da altretanti tessali con un armamento simile, e qualche centinaio di cavalleggeri parte macedoni e parte non.
In tutto 5500 cavalieri.
giovedì 16 aprile 2009
Bari-Lecce
Ho fatto sto viaggio della speranza.
PEr andare a lecce sono atterrato a Bari, perchè in questi aereoporti ci sono 3 voli al mese e se non ti va bene quello dell 5.45 sei fregato.
Quindi abbiamo preso la macchina e ci siamo fatti sti 150 km nella desolazione di un luogo che d'estate sarà bello e vivo ma ad aprile sembrava bagdad durante desert storm2
Ho visto sti famosi branchi di cani selvaggi di cui si parla sempre.
Una cosa che mi ha stupito è che non c'era un cavolo di posto dove mangiare.. tutto chiuso... di martedi ... ma
Ed oltre tutto i posti piur chiusi erano quasi solo da lecce a bari ma non l'inverso.
Non so sarà che hanno pensato ad una circolazione circolare o che notoriamente quelli di lecce partono dopo pranzo e comunque sono anoressici.... a vederli non sembrerebbe ma...........
PEr andare a lecce sono atterrato a Bari, perchè in questi aereoporti ci sono 3 voli al mese e se non ti va bene quello dell 5.45 sei fregato.
Quindi abbiamo preso la macchina e ci siamo fatti sti 150 km nella desolazione di un luogo che d'estate sarà bello e vivo ma ad aprile sembrava bagdad durante desert storm2
Ho visto sti famosi branchi di cani selvaggi di cui si parla sempre.
Una cosa che mi ha stupito è che non c'era un cavolo di posto dove mangiare.. tutto chiuso... di martedi ... ma
Ed oltre tutto i posti piur chiusi erano quasi solo da lecce a bari ma non l'inverso.
Non so sarà che hanno pensato ad una circolazione circolare o che notoriamente quelli di lecce partono dopo pranzo e comunque sono anoressici.... a vederli non sembrerebbe ma...........
lunedì 13 aprile 2009
Battaglie del tardo medioevo
Ieri ho visto un pezzo di Bravehart... uno dei miei filme preferiti. Un vero capolavoro con musica, azione, foto e storia da oscar.... durante il quale si parla sia pur male di tre delle grandi battaglie di fine medioevo, che assieme a Clercy, Agicout e Morat hanno chiuso uun epoca.
Sterling bridge.
Gli Scozzesi di wallace erano pochi. Higlanders armati con grandi spade e asce e scudi ma soprattutto i picchieri degli skiltron, una specie di falange macedone, molto simile alle formazionoi da battaglia svizzere.
Gli Inglesi stavano attraversando un ponte quando gli scozzesi li sorpresero. La carica degli uomini di wallace mando in casino l'esercito del sud, metà da una parte del poonte e metà dall'altra- Gli Inglesi non poterono usare i loro archi gallesi ne la cavalleria pesante efurono sterminati.
Sorte inversa a Falkirk dove gli Skilton schierati e rinfozati con corde e pali respinsero cavalieri e fanti inglesi fino a che gli archi lunghi non presero a miettere vittime tra gli uomini del nord.
Come i Francesi a Clercy ed Agicourt gli Scozzesi non poterono molto contro gli archi lunghi.
Ed infine Banockbourne, dove il nuovo re sfido Robert Bruce di Scozia su un terreno paludoso.
Non usò gli arcietri per stupidità e la cavalleria si troò male sul fanco e le picche dei montanari del nord fecero il lavoro di quelle degli svizzeri contro Carlo il Temerario.
Picche e Archi lunghi, ben prima della polvere da sparo misero fine all'epoca della cavalleria medievale
Sterling bridge.
Gli Scozzesi di wallace erano pochi. Higlanders armati con grandi spade e asce e scudi ma soprattutto i picchieri degli skiltron, una specie di falange macedone, molto simile alle formazionoi da battaglia svizzere.
Gli Inglesi stavano attraversando un ponte quando gli scozzesi li sorpresero. La carica degli uomini di wallace mando in casino l'esercito del sud, metà da una parte del poonte e metà dall'altra- Gli Inglesi non poterono usare i loro archi gallesi ne la cavalleria pesante efurono sterminati.
Sorte inversa a Falkirk dove gli Skilton schierati e rinfozati con corde e pali respinsero cavalieri e fanti inglesi fino a che gli archi lunghi non presero a miettere vittime tra gli uomini del nord.
Come i Francesi a Clercy ed Agicourt gli Scozzesi non poterono molto contro gli archi lunghi.
Ed infine Banockbourne, dove il nuovo re sfido Robert Bruce di Scozia su un terreno paludoso.
Non usò gli arcietri per stupidità e la cavalleria si troò male sul fanco e le picche dei montanari del nord fecero il lavoro di quelle degli svizzeri contro Carlo il Temerario.
Picche e Archi lunghi, ben prima della polvere da sparo misero fine all'epoca della cavalleria medievale
venerdì 10 aprile 2009
mi sono venute le lacrime leggendo la mail che mi ha mandato unamico di Aq
.............Ho perso mia cognata e mio nipote purtroppo. Attualmente vivo nel camper perchè della casa sono rimaste solo le mura. Mi faccio violenza per rimanere sorridente con i miei bambini, ma è dura.....................
Settimana di Merda
Ragazzi che settimana di Merda.
E mi vergogno anche un pò nel dirlo perchè so quanto stanno peggio gli amici ed i colleghi di Aquila, ma però la cosa ha seignificato anche per me un superlavoro.
Superlavoro e super pazienza perchè anche in questo caso c'è chi è riuscito a farsi uno spot elettorale a spese del buon lavoro di tutti.
Come già detto vendere fumo è un lavoro ed a quanto pare comprarlo un'arte.
Mio padre parte per l'Abruzzo con la protezione civile. Sarei voluto andarci io, lo avrei fatto di cuore ma non essendo ne medico ne parte dell'organizzazione non posso. Sono contento che qualcuno di vada però.
Oggi ho scorto la lista dei 289 morti, uno si chiamava come me ma aveva appena tre anni.
Anzi li avrebbe conpiuti appena dopo Pasqua.
Davanti a queste cose anche la mia settimana di merda sembra rose e fiori.
Per il resto che dire.... oltre a lavorare come un pazzo mi sono guardato un paio di film relativamente brutti tra una telefonata e l'altra, mi sono scottato con il forno cucinando il pollo che è venuto buono.
Questa sera se riesco vado in palestra se no magari a fare un giro in giro per il centro commerciale e comprarmi quattro cose.
Cari tutti spero che negli ultimi giorni vi siate divertiti + di me
E mi vergogno anche un pò nel dirlo perchè so quanto stanno peggio gli amici ed i colleghi di Aquila, ma però la cosa ha seignificato anche per me un superlavoro.
Superlavoro e super pazienza perchè anche in questo caso c'è chi è riuscito a farsi uno spot elettorale a spese del buon lavoro di tutti.
Come già detto vendere fumo è un lavoro ed a quanto pare comprarlo un'arte.
Mio padre parte per l'Abruzzo con la protezione civile. Sarei voluto andarci io, lo avrei fatto di cuore ma non essendo ne medico ne parte dell'organizzazione non posso. Sono contento che qualcuno di vada però.
Oggi ho scorto la lista dei 289 morti, uno si chiamava come me ma aveva appena tre anni.
Anzi li avrebbe conpiuti appena dopo Pasqua.
Davanti a queste cose anche la mia settimana di merda sembra rose e fiori.
Per il resto che dire.... oltre a lavorare come un pazzo mi sono guardato un paio di film relativamente brutti tra una telefonata e l'altra, mi sono scottato con il forno cucinando il pollo che è venuto buono.
Questa sera se riesco vado in palestra se no magari a fare un giro in giro per il centro commerciale e comprarmi quattro cose.
Cari tutti spero che negli ultimi giorni vi siate divertiti + di me
martedì 7 aprile 2009
Shock
Continuo a sentire amici di Aquila e devo dire che la cosa più comune è lo shock.
Sono vivo ma ho perso tutto, te lo dicono con la voce tremante di gente che è scappata nella notte lasciando tutto e perdendo tutto.
Ci si è messa pure la pioggia e la grandine, fortuna che tanti hanno trovato ospitalità da amici e parenti o negli alberghi della costa
Sono vivo ma ho perso tutto, te lo dicono con la voce tremante di gente che è scappata nella notte lasciando tutto e perdendo tutto.
Ci si è messa pure la pioggia e la grandine, fortuna che tanti hanno trovato ospitalità da amici e parenti o negli alberghi della costa
lunedì 6 aprile 2009
sapete quante volte ho dormito in questa zona che oggi è crollata su se stessa?
Gran Torino
Clint Histwood come registra è particolare.
Fa dei film che ti colpiscono e ti lasciano qualche cosa dentro, e questo rimane sulla stessa linea.
Il vecchio bisbetico che si avvicina ad una famiglia di vietnamiti rimasti senza l'uono di casa, li adotta o forse si adottano a vicenda.
Danno un senso ai suoi ultimi mesi di vita e sacrificandosi riesce a salvarli dalla vita grama che li attende nei ghetti e da loro una strada.
Un film denso, un pò melanconico, di un uomo forte al tromonto, che rimane un grande ed ha cose da dire.
Fa dei film che ti colpiscono e ti lasciano qualche cosa dentro, e questo rimane sulla stessa linea.
Il vecchio bisbetico che si avvicina ad una famiglia di vietnamiti rimasti senza l'uono di casa, li adotta o forse si adottano a vicenda.
Danno un senso ai suoi ultimi mesi di vita e sacrificandosi riesce a salvarli dalla vita grama che li attende nei ghetti e da loro una strada.
Un film denso, un pò melanconico, di un uomo forte al tromonto, che rimane un grande ed ha cose da dire.
Mass effect, Revelation
Libro di fantascienza.
Non è un gran che, ed è un tema trito e ritrito. La scoperta di una antica e potente tecnologia Aliena e la gara per recuperarla.
Quello che è bello è l'ambientazione.
Questi libri tratti da videogames hanno una bella ambientazione ampia, coerente e rodata che permette di scrivere una storia anche Banale e renderla legibile
Non è un gran che, ed è un tema trito e ritrito. La scoperta di una antica e potente tecnologia Aliena e la gara per recuperarla.
Quello che è bello è l'ambientazione.
Questi libri tratti da videogames hanno una bella ambientazione ampia, coerente e rodata che permette di scrivere una storia anche Banale e renderla legibile
La terra trema
Questa mattina alle 6 sono stato svegliato da un sms in cui mi si informava del terremoto e da allora non faccio che sentire notizie e vedere foto sempre più allarmanti e disastrose.
Quasi cento morti, vedo le strade e le piazze in cui sono andato centinaia di volte in questi anni rase al suolo. Mi sembra di guardare Dresda, le comunicazioni funzionano più nulla che poco.
Allucinante come il mondo possa crollare sulle persone senza un perchè da un momento all'altro
Quasi cento morti, vedo le strade e le piazze in cui sono andato centinaia di volte in questi anni rase al suolo. Mi sembra di guardare Dresda, le comunicazioni funzionano più nulla che poco.
Allucinante come il mondo possa crollare sulle persone senza un perchè da un momento all'altro
domenica 5 aprile 2009
Bari
Ma Bari è ancora Italia?, sembrerebbe di no a prima vista.
Ci sono stato giorni fa con il mio amico MArco, per lavoro.
Giravamo in cerca della zona industriale e ci siamo fermati a chiedere.
Scusi ci può indicare la zona industriale?
L'ominide locale ci guarda storto e ci risponde... E voi che ci dovete fare alla zona industriale? AH?!
Ma che kaiser di domanda è ? ma piuttosto non me lo dire?
Tutto n posto dove sei parli con qualcuno arrivano in due, uno che traduce all'altro in barese quello che dici.
Molto molto perprlesso..... forza lega:)
Ci sono stato giorni fa con il mio amico MArco, per lavoro.
Giravamo in cerca della zona industriale e ci siamo fermati a chiedere.
Scusi ci può indicare la zona industriale?
L'ominide locale ci guarda storto e ci risponde... E voi che ci dovete fare alla zona industriale? AH?!
Ma che kaiser di domanda è ? ma piuttosto non me lo dire?
Tutto n posto dove sei parli con qualcuno arrivano in due, uno che traduce all'altro in barese quello che dici.
Molto molto perprlesso..... forza lega:)
Wolf Creek
E finalmente l'ho visto....!!!!!!!!!!!! il mitico film sull'unioo mitico serial killer degno di questo nome australiano....
Non male, nel Bush dell'australia occidentale.
Diamogli un 7
Non male, nel Bush dell'australia occidentale.
Diamogli un 7
mercoledì 1 aprile 2009
Kung fusion
Divertentissimo e geniale.
Uno scontro tra gang si trasforma in un demenziale scontro tra campioni del kung fu con scene alla dragon ball.
Divertentissimo, pieno di personaggi macchietta
8
Uno scontro tra gang si trasforma in un demenziale scontro tra campioni del kung fu con scene alla dragon ball.
Divertentissimo, pieno di personaggi macchietta
8
The protector
Film di arti marziali veramente mediocre non fosse per il fatto che è ambientato a Sidney ed ha in mezzo un elefantino tanto simpatico.
A parte questo proprio brutto dal punto di vista della storia e del nmontaggio, sia pur con passabili scene di arti marziali.
Una thai box così vicina al kung fu che pur io la riconosco appena.....
A parte questo proprio brutto dal punto di vista della storia e del nmontaggio, sia pur con passabili scene di arti marziali.
Una thai box così vicina al kung fu che pur io la riconosco appena.....
Iscriviti a:
Post (Atom)






